Comune di Mistretta, iniziata la contrattualizzazione dei fondi rustici

Sono state formalmente avviate oggi le procedure per l’assegnazione definitiva, in affitto, dei terreni di proprietà del Comune di Mistretta. I cosiddetti fondi rustici. Dopo qualche mese dell’apertura delle buste del quinto ed ultimo bando, il Comune amastratino ha iniziato a stipulare i contratti di locazione autorizzando l’immissione in possesso nei vari lotti ai rispettivi aggiudicatari.

Con la sottoscrizione dei primi 4 contratti inizia per il Comune di Mistretta il completamento di un lungo iter, avviato dalla Commissione prefettizia che ha retto le sorti dell’Ente per 30  mesi a seguito dello scioglimento dello stesso per infiltrazioni mafiose, che ha visto parecchio impegnati l’ufficio patrimonio dell’Ente e la segretaria comunale, la dottoressa Katia Giunta, la quale dovuto lavorare alacremente, e senza badare agli straordinari, per riuscire ad assegnare, in tempi dignitosi, tutti i lotti messi a bando dal Comune di Mistretta.

Accertati i requisiti sui quali si fondano le capacità contrattuali di ogni singolo soggetto, è stato dunque dato il via alla stipula dei contratti e assegnati i terreni agli aggiudicatari del terzo, quarto e quinto bando. Un processo, iniziato oggi, che l’Ente conta di portare a termine in qualche settimana. Si andrà avanti, in seguito, con la contrattualizzazione e l’assegnazione definitiva dei lotti del primo e secondo bando, quelli per cui era stata concessa, nel giugno 2021, l’immissione anticipata in possesso, in vista di un’attività di controllo sugli aggiudicatari provvisori

Con l’immissione in possesso nei lotti degli aggiudicatari provvisori, del primo e del secondo dei 5 bandi, la Commissione prefettizia concedeva, formalmente, parte dei terreni comunali per il pascolamento del foraggio che, in un certo qual modo, nei lotti assegnati, avrebbero consentito la riduzione delle biomasse che fanno da esca per i roghi estivi, e dato una boccata di ossigeno a quegli allevatori che, non avendo altre terre di proprietà, non sapevano più come sostenere i propri animali.

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Pubblicato da
Giuseppe Salerno