Il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri sembra essere d’accordo con il Coordinatore Provinciale Area Medica e Veterinaria della UIL FPL, il dottore Mario Salvatore Macrì, quando afferma, riferendosi al Direttore Generale dell’Asp 5 di Messina Paolo La Paglia: “questo Direttore nomina i responsabili delle Direzioni con la stessa facilità con cui nel Medioevo, appoggiando una spada sulla spalla, i rampolli di nobili venivano investiti cavalieri”

Il dottore Mario Salvatore Macrì lo rivela in un’intervista a Nebrodi News a seguito di una nota ricevuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, indirizzata, oltre che allo stesso, all’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina e alla Regione Sicilia, in cui il vice capo del Dipartimento della Funzione Pubblica “tira le orecchie” al Direttore Generale dell’Asp 5 scrivendo: “In merito al conferimento degli incarichi è opportuno richiamare codesta Azienda”.

Ma partiamo dall’inizio. La UIL FPL di Messina, lo scorso 22 giugno, scrive “all’universo creato” segnalando una presunta illegittimità nel conferimento degli incarichi dirigenziali dei medici responsabili di Struttura Semplice Dipartimentale (UOSD) direzione medica dei presidi ospedalieri di Patti e S. Agata Militello, facendo altresì richiesta urgente di un’ispezione e nomina di un Commissario Straordinario. Mario Salvatore Macrì, firmatario di una precisa e circostanziata nota, nella qualità di Coordinatore Provinciale Area Medica di UIL FPL, denuncia e accusa la Direzione Generale di continuare pervicacemente a ignorare normative nazionali e regionali di riferimento e il vigente CCNL della Dirigenza Medica e Veterinaria, definendo le nomine a nuovi responsabili delle Direzioni “un vero e proprio attacco alla legalità e alla trasparenza”.

La Direzione Generale, l’indomani, risponde all’Organizzazione Sindacale risentita per la “pervicace ostinazione con cui un Sindacato storico si rivolga in maniera talmente infondata nei confronti di questa Azienda e del suo Direttore Generale” affermando, ancora, “che gli incarichi conferiti al dott. Catalfamo ed al dott. Giallanza rivestono carattere di temporaneità nelle more dell’assegnazione della titolarità delle direzioni mediche dei presidi ospedalieri di Patti e S. Agata Militello e, in ultimo, informando di aver dato mandato al Servizio Legale dell’ASP di Messina per tutte le azioni a tutela dell’Azienda e dell’intera comunità.

Leggi anche:  Ospedale Sant'Agata, via libera all'ammodernamento del pronto soccorso

Oggi all’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina e alla Segreteria Generale della Regione Sicilia viene notificata, a mezzo PEC, una nota dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Funzione Pubblica, alla quale Macrì aveva segnalato l’illegittimo conferimento di incarichi dirigenziali di medico responsabile Struttura Semplice Dipartimentale (UOSD) direzione medica dei PP.OO. di Patti e S. Agata Militello. Eccola:

“Come riportato nella nota sembrerebbe risultare che presso i PP.OO. di Patti e S. Agata di Militello vi sia stato l’insediamento di due nuovi dirigenti medici responsabili, il Dott. Franco Catalfamo e il Dott. Antonino Giallanza, fra l’altro non appartenenti all’organico dirigenziale medico delle due direzioni mediche dei PP.OO. in questione, determinando un demansionamento del dott. Ceratti invece assegnato all’UOC Centro Gestionale Screening, inferiore per volumi di attività, organico e budget, a conferma del comportamento mobbizzante posto in essere nei confronti di quest’ultimo. Al riguardo viene altresì riferito che gli incarichi siano stati conferiti senza l’emanazione di un avviso di selezione interna e la nomina di una Commissione di Valutazione. In merito al conferimento degli incarichi è opportuno allora richiamare codesta Azienda Sanitaria al rispetto delle prescrizioni del D.lgs. 502 del 1992 e dal CCNL di riferimento, così come riportate nell’atto aziendale approvato con deliberazione 558 del 2 marzo 2020. Tanto premesso, s’invita con ogni cortese urgenza a far pervenire a questo Ispettorato gli opportuni chiarimenti in ordine ai fatti rappresentati”.

Venuti in possesso della stessa abbiamo immediatamente contattato il dottore Mario Salvatore Macrì, Coordinatore Provinciale Area Medica e Veterinaria di UIL FPL al quale abbiamo chiesto un commento a caldo sulla vicenda che da qualche giorno rimbalza sulla cronaca di tutti i quotidiani d’informazione provinciale e che lo vede protagonista in quanto destinatario della querela annunciata dalla Direzione Generale dell’Asp di Messina.

Leggi anche:  Ospedale Sant'Agata, via libera all'ammodernamento del pronto soccorso

“Ho – commenta a Nebrodi News – come d’altronde ho sempre fatto con la serietà che mi contraddistingue, che contraddistingue un obiettore con un’educazione cattolica, assolto ai miei doveri nella funzione sindacalista vigilando sulla legalità e sulla trasparenza nella pubblica amministrazione. Non avrei mai pensato che vigilare sull’operato dei Direttori Generali o farsi promotore degli interessi e dei bisogni dei lavoratori, un giorno avrebbe potuto avere seguiti giudiziari. Ciò nonostante – conclude Machì – non serbo rancori per nessuno e continuerò, seriamente, ad occuparmi delle questioni che attengono all’osservanza della legge e delle regole inerenti al ruolo che ricopro. I risultati, come avete potuto constatare, non tardano ad arrivare”.