Giovedì 12 novembre si è svolta, in video conferenza, la prima riunione dopo il rinnovo delle cariche (ufficio di Presidenza) della Consulta dei Nebrodi, avvenuta lo scorso 17 settembre 2020.

Il Presidente neo-eletto Salvatore Gusmano, di San Teodoro (Imprenditore e Dottore Agronomo), ha aperto l’assemblea ringraziando per la fiducia ripostagli con la nuova nomina, il consiglio procede a presentare e far giurare i nuovi consiglieri in carica, vengono affidate le deleghe ai membri dell’ufficio di Presidenza:

Salvatore Gusmano: sviluppo del territorio, turismo, rapporti istituzionali; Calogero Leanza: bilancio e rapporti con la consulta regionale; Aurelia Torregrossa: cultura e tradizioni popolari, rapporti con le scuole; Mario Zingale: agricoltura e ambiente, sito Stay Nebrodi, sport; Giovanna Barbagiovanni: rapporti con il comune capofila e legalità.

Tra i punti all’ordine del giorno maggiore rilievo è stato dato allo Statuto della Consulta rivisto e rivisitato in ogni dettaglio proprio dal Presidente neo-eletto e approvato all’unanimità. A seguire la nomina nei ruoli rispettivamente di Moderatore Danilo Russo, consigliere del comune di Sant’Agata di Militello e Vice-moderatore Vincenzo Consentino, consigliere del comune di Santo Stefano di Camastra.

Viene riconfermato Segretario dell’assemblea Gaetano Cicirello, consigliere del comune di Militello Rosmarino. Il Presidente tra le cariche e le deleghe distribuite porge l’invito alla Dottoressa Conti Nibali, consigliere del comune di Castel’Umberto, del coordinamento dell’ufficio stampa della Consulta dei Nebrodi.

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La riunione si conclude con una breve discussione sulle recenti e passate elezioni che hanno lasciato l’amaro in bocca a qualche consigliere candidato con l’altra lista e che non potendo raggiungere i propri scopi e i propri obiettivi, ha abbandonato la Consulta peccando di poca maturità. “Le elezioni e le dinamiche viste quel giorno sono ormai acqua passata – afferma il neo presidente Cusmano.  Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e andare avanti per il bene della Consulta stessa, resto aperto a qualsiasi dialogo con tutti, soprattutto con chi si trovava in competizione elettorale contro di me, perché qui non può prevalere il singolo, siamo un GRUPPO e dobbiamo comportarci da tali.”