Decesso a Castel di Lucio, avviso di garanzia per il medico del 118


Il reato ipotizzato dalla Procura di Patti, a carico del medico in servizio al 118 che la mattina dello scorso 7 ottobre prestò soccorso alla 41enne di Castel di Lucio, trovata cadavere nella sua abitazione nel tardo pomeriggio della stessa giornata, è omicidio colposo.

Le indagini dei magistrati di Patti sono state disposte per accertare le eventuali responsabilità del medico del servizio di emergenza sanitaria, chiamato ad intervenire dal collega di continuità assistenziale, della locale guardia medica, dopo che quest’ultimo veniva informato telefonicamente dalla donna della volontà di volersi suicidare.

Il medico di guardia, preoccupato dall’inquietante annuncio della donna, nell’immediatezza, aveva allertato anche i carabinieri della locale stazione i quali si precipitano presso l’abitazione della 41enne dove, circa un’ora dopo arriva anche l’ambulanza del 118. La donna visitata, con tutte le attenzioni possibili, non presenta alcun problema e viene dimessa ma non ospedalizzata. Probabilmente su quest’ultimo passaggio si sarebbe concentrata l’attenzione della Procura che, ha disposto l’esame autoptico sulla salma per risalire alle cause che hanno portato al decesso che, secondo le prime ipotesi, sarebbe per l’assunzione sconsiderata di farmaci.

L’autopsia sul corpo della povera donna è stata effettuata oggi pomeriggio presso l’obitorio dell’ospedale Barone Romeo di Patti. Per i risultati potrebbero passare 70 – 90 giorni. I funerali sono fissati per domani mattina nella chiesa Madre a Castel di Lucio.

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