Emergenza ghiri, esplode la rabbia di Ucria contro la Regione


Esplode la rabbia di Ucria contro la Regione Siciliana, accusata di non occuparsi dell’emergenza ghiri. I roditori, molto ghiotti di nocciole, stanno causando danni ingenti agli agricoltori del piccolo centro dei Nebrodi, con un drastico calo della produzione. Ad Ucria, da sempre, la coltura del nocciolo rappresenta un elemento essenziale dell’economia. In questi anni tante sono state le proteste degli amministratori, degli agricoltori ucriesi, che sono arrivati ad occupare anche l’Aula consiliare.

Due settimane fa, avevamo dato notizia che il sindaco Enzo Crisà, il vicesindaco Rino Marzullo, ed il presidente del consiglio Roberto Di Stefano, da sempre in prima linea in questa battaglia, avevano inviato una nota al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, al Prefetto di Messina, alla sezione faunistica dell’assessorato regionale agricoltura, alla Coldiretti e alla Confagricoltura di Messina, ed al capo Ispettorato Agricoltura, sempre di Messina.

Nonostante ciò, nessun intervento a tutt’oggi risulta concretamente avviato con la conseguenza che la grave problematica si ripropone anche per la “corrente annualità agraria”, spiegano i rappresentanti dell’amministrazione locale, che “rivolgono pressante appello a tutto gli organismi in indirizzo affinché’, ognuno per la parte di rispettiva competenza ,ponga in essere quanto necessario per la definitiva e urgente risoluzione del sentito problema”.

“Il problema dei ghiri attanaglia il nostro territorio e la nostra economia già dal 2018dichiara un agricoltore al nostro giornale con inutili promesse da parte dello stesso presidente Musumeci e visite dell’ex assessore regionale (ora parlamentare ARS) Bernardette Grasso, con il collega all’agricoltura Edy Bandiera, ma nulla di concreto è stato mai fatto: solo chiacchiere. Non abbiamo mai ricevuto la visita dell’attuale assessore all’agricoltura Scilla, la priorità sembrerebbe essere quella dei cinghiali, ma noi siamo nuovamente in ginocchio”.

“Ci siamo insediati nel 2018 – commenta il sindaco Crisá -, e da allora la situazione non è migliorata anzi è peggiorata, la proliferazione dei ghiri è aumentata, il problema è serio: è serio per gli agricoltori”. “I danni sono ormai irreparabili – afferma il vicesindaco Rino Marzullo -. I ghiri hanno messo in ginocchio l’economia dei Nebrodi, invadendo letteralmente l’intero territorio, non risparmiando nemmeno le aree abitate. L’ex assessore all’Agricoltura Edy Bandiera è stato vicino ai agricoltori ed ha proposto lo stato di calamità naturale, però la Giunta regionale ha deliberato una proposta di apprezzamento che non è servito a nulla.

Nei noccioleti ci sono solo gusci svuotati, uno scenario davvero straziante. Negli ultimi nove anni il raccolto è stato completamente distrutto dai ghiri, arrecandoci ingenti danni economici quantificati in varie centinaia di migliaia di euro. La nocciolicoltura ci permette di fare studiare i nostri figli, acquistare o costruire le nostre abitazioni, ma in queste condizioni non è possibile andare avanti. Non si vuole o non sa intervenire. Si va alla rassegnazione e allo spopolamento del territorio con danni ingenti per il tessuto sociale, mentre i produttori dei Nebrodi sono disperati, la politica si gira dall’altra parte” – conclude Marzullo.

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