A Galati Mamertino si registrano i primi movimenti in vista delle elezioni amministrative del 2021, previste per la prossima primavera, a meno che il Governo Musumeci non intenda accogliere l’invito di Palazzo Chigi che spinge per un rinvio delle urne all’autunno per via dell’attuale emergenza sanitaria, così da consentire di espletare le procedure di voto in totale sicurezza.

La terza ondata, dunque, può far slittare in autunno le elezioni comunali anche nel centro nebroideio della “Valle del Fitalia”, dove si cominciano a fare i primi nomi dei possibili candidati alla corsa per la poltrona di primo cittadino. Da diversi giorni, infatti, si parla della candidatura di Calogero Emanuele, impiegato comunale e responsabile dell’area Nebrodi della Cisl Funzione Pubblica che, insieme a Giuseppe Iannì, Pietro Paolo Vicario, Gerardo Carcione e Claudio Emanuele, si è detto pronto a “dare vita ad un movimento che abbia come obiettivo primario quello di allargare il consenso verso una nuova e comune idea di amministrare il paese”. Con Emanuele, a capo di un ampio progetto comune, il  gruppo intende lanciarsi in una nuova esperienza amministrativa finalizzata a dare vita ad un programma serio e credibile. Un progetto che definiscono di riqualificazione e di rilancio di Galati.

“Ho accettato la candidatura a Sindaco condivisa dal gruppo – racconta a Nebrodi News Calogero Emanuele – per dare vita ad un progetto di rilancio del paese dove vivo. E’ tempo di dare vita ad una compagine forte, autorevole e capace di portare a soluzione le problematiche del territorio galatese. Già registro consensi e adesioni anche trasversali, ma è chiaro che bisogna fare la scelta tra i potenziali candidati che hanno già aderito e data la disponibilità a candidarsi, tenendo conto della giusta rappresentanza delle varie realtà locali e delle competenze necessarie per poter amministrare con serenità e bene. Il modus operandi del Progetto “Galati”- conclude Emanuele – fare squadra, sinergia, coinvolgimento, inclusione, partecipazione, confronto, scelte condivise” .

Nell’Amministrazione uscente, guidata dal sindaco Nino Baglio, eletto nel 2016 nell’unica lista che, via via, ha perso tanti, troppi pezzi, non sembrano esserci le condizioni per programmare una riproposizione del medico radiologo. Se da un lato Baglio sarebbe disponibile ad una ricandidatura, con tanto di approvazione dell’assessore Andrea Carcione, disposto persino a candidarsi con lui (ma solo con lui); dall’altro, l’idea, incontra le resistenze dell’attuale vicesindaco, Vincenzo Amadore, che in silenzio coltiva l’ambizione di sedere lui sullo scranno più alto del paese. L’avvocato galatese, in questi ultimi cinque anni, sa di aver acquisito l’esperienza amministrativa necessaria che gli consentirebbe di mettersi al timone della città, ma questa solo non basta. Ci vogliono i consensi. Quelli che pensa di ottenere lui, con il sostegno degli altri due assessori in carica, Rosella Vicario e Carlo Vicario, non basterebbero di sicuro. Perché? Ve lo spieghiamo subito.

Il nome di un altro aspirante alla poltrona di primo cittadino, che da tempo circola in paese, è quello di un veterano della politica locale, Pino Drago. Drago, noto ristoratore locale, con la sua candidatura a consigliere comunale nella lista “ViviAmo Galati”, nel 2016, contribuì all’elezione dell’attuale sindaco Baglio. Eletto con 197 voti sedette tra i banchi del consiglio comunale per circa di un paio d’anni. Il 22 ottobre del 2018, infatti, a seguito delle dimissioni di due consiglieri comunali che con la loro destituzione determinano la perdita della maggioranza, l’Assessorato alle Autonomie Locali dispose la decadenza del Consiglio comunale e Drago fu costretto alle dimissioni. Una strategia scientemente pianificata dall’Amministrazione Baglio per sbarazzarsi dei fastidiosi Consiglieri, che il nostro giornale ebbe modo di anticipare prima che tutto si compisse. Ma questa è un’altra storia.

Ma torniamo all’attualità. Pino Drago, secondo alcune indiscrezioni, starebbe pensando di mettere su un gruppo dal quale formare una lista per presentarsi alle amministrative 2021, contando sul supporto di  qualche suo ex collega consigliere, tra cui Antonella Truglio e Calogero Barone, oltre che al sostegno del professore Luciano Armeli. Ma c’è di più. Dalle informazioni in nostro possesso Drago si sarebbe incontrato con il dott. Bruno Natale, ex sindaco di Galati, per proporgli un accordo politico. Incontro al quale Natale ci conferma di aver partecipato.

“Ho incontrato Pino Drago come, d’altro canto, ho incontrato Calogero Emanuele – ci racconta il dirigente medico -. Prima di prendere qualsiasi decisione devo confrontarmi con il mio gruppo. Il gruppo storico con il quale ho sempre fatto politica e che mi ha sostenuto per entrambi i miei mandati da sindaco. Non escludo nulla, nessuna ipotesi. Nemmeno quella, se i miei amici lo riterranno opportuno, di correre da solo per la carica di sindaco di Galati, per continuare sulla linea di una strada tracciata nel corso delle mie legislature”.