Galati Mamertino, fari accesi sugli incarichi diretti ad un mese dalle elezioni


È polemica sull’opportunità di assegnare o meno un incarico diretto ad una ditta di Galati Mamertino, ad un mese dalle elezioni, alle quali i galatesi saranno chiamati per scegliere il nuovo Sindaco e i rappresentanti al Consiglio comunale. A sollevarla è l’ex consigliera ed assessore del Comune galatese, Antonella Truglio.

Il funzionario galatese a capo dell’area economica – finanziaria del Comune di Mistretta, sul proprio profilo Facebook accende i riflettori sull’ordinanza contingibile ed urgente emessa dal sindaco Nino Baglio lo scorso 10 settembre, per effetto della quale sono stati affidati i lavori a una ditta locale per la messa in sicurezza di un fabbricato all’interno del centro urbano.

L’ex consigliera, decaduta nel 2018 a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale di Galati, causato dalle dimissioni delle consigliere Lorena Barone e Flavia Truglio, ha, quasi sempre da sola, a mezzo social, denunciato le azioni discutibili degli amministratori, sia attraverso la verifica degli atti, sia con un controllo diretto sul territorio. La decisione di far decadere il Consiglio Comunale galatese è stata determinata dalla perdita della maggioranza, che inizialmente era costituita da 10 consiglieri eletti nelle elezioni comunali del 2016. Tra questi consiglieri anche la Truglio che, anche da decaduta, non ha mai smesso di vigilare sull’operato di Nino Baglio.

L’ultima osservazione, in ordine di tempo, riguarda appunto l’ordinanza con incarico diretto sulla quale l’ex consigliera manifesta pubblicamente le proprie perplessità:

“Gli interventi sono talmente contingibili e urgenti che una prima ordinanza, per gli stessi lavori, è stata emessa il 17 giugno , ma la ditta non ha potuto ottemperare per comprovati e giustificati motivi. Dal 17 giugno al 10 settembre sono passati TRE MESI e più di UN ANNO da una prima ordinanza riguardante lo stesso edificio pericolante. Se ci fossero stati motivi contingibili e urgenti i lavori non dovevano essere affidati già a maggio 2020, dopo che il Comune ha constatato il pericolo derivante dall’edificio pericolante? Si possono attestare motivi di contingibilità e urgenza quando tempi così diluiti fanno invece pensare che il comune avrebbe potuto fare una ordinaria procedura a evidenza pubblica? I motivi contingibili e urgenti sono legati all’imminente scadenza elettorale? Presumiamo di sì.
Perché altrimenti il comune avrebbe potuto affidare questi lavori alla stessa ditta già il 18 maggio 2020. Ma a giugno 2020 non erano previste elezioni”.

Dalla stessa categoria