Il Comune di Militello Rosmarino è ufficialmente in dissesto finanziario. L’atto, presentato dalla Giunta Riotta, ha avuto il via libera dal Consiglio Comunale, presieduto da Giuseppe Mileti, nella seduta che si è svolta questa sera. Ad approvarlo la maggioranza che sostiene il primo cittadino, Salvatore Riotta – presente insieme al vicesindaco Antonio Tomasi – i tre consiglieri Angela Musarra, Luigi Lupica e Benedetto Artino Innaria, e il presidente del Consiglio Mileti. 

Unica presente per la minoranza la capogruppo di Militello Migliore Teresa Travaglia che ha votato contro. Assenti invece Donatella Cangemi, Davide Blogna e l’indipendente Sandra Lo Paro. Grazie a questo voto il Consiglio comunale non decadrà ma resterà in carica. Approvato con gli stessi numeri anche il rendiconto 2019.

E’ stata una seduta molto lunga e dura, dove non sono mancati i momenti di tensione e di scontro. Tutto è partito quando il presidente Mileti ha letto un documento firmato dall’Ufficio Ragioneria del Comune e dal sindaco che ha messo sotto accusa la relazione inviata dal gruppo di minoranza Militello Migliore, che chiedeva lumi sulla situazione finanziaria dell’Ente.

La capogruppo Travaglia ha reagito duramente sia contro l’ufficio comunale sia contro il primo cittadino. “Questa nota, inviata non a noi ma al presidente del Consiglio, è un attacco vero e proprio alla minoranza. Abbiamo diritti che la legge ci riconosce. Abbiamo presentato in data 22 marzo la relazione e non ci è stata fornita alcuna risposta e, di contro ci dicono che siamo superficiali. I superficiali sono la dirigente e il sindaco. Alle domande che abbiamo posto noi avevamo diritto di ricevere risposta. Apprendo con sconcerto che, in questa sede, si posso violare i doveri istituzionali ai consiglieri. Nessuno mi risponde e non si ritiene degno che un consigliere riceva una risposta. Il sindaco e la dirigente dell’ufficio ragioneria non sono degni di ricevere risposta. L’ultimo giorno utile in questo consiglio. Poteva arrivare una settimana prima, invece non c’è nessuna volontà di interlocuzione e di dialogo. Oggi ci è stato dato uno schiaffo morale che rispediamo al mittente e che consideriamo irrispettoso”.

Sulla tema del dissesto la capogruppo si rivolge direttamente al sindaco: “Questo atto purtroppo è l’unica strada da valutare perché nessuna proposta alternativa è stata presentata. Ci sono numeri drammatici ma le alternative non andavano cercate nell’ultime settimane. L’amministrazione Riotta dal giugno 2018 all’aprile 2021 cos’ha fatto per evitare il dissesto? Cosa si è fatto per i debiti fuori bilancio? Cosa si è fatto con i creditori? Dove sono gli adempimenti dell’amministrazione Riotta? Per quale motivo mancano questi adempimenti? E’ vero che c’erano debiti precedenti ma si poteva fare qualcosa, in virtù della continuità amministrativa. Ora ci dicono che abbiamo avuto una lettura superficiale e pretestuosa che rispedisco al mittente. Nel bilancio mancano dei provvedimenti che dovevano essere fatti e non sono stati fatti”.

Ma è sul rendiconto 2018 che si accesa la polemica. Dopo la consigliera Travaglia ha ripetuto un punto della relazione della dirigente e del sindaco sull’atto 2018 che poteva dei dubbi sull’atto stesso. Da qui la reazione del presidente Mileti che, in un infuocato intervento, ha chiesto di verbalizzare la sua richiesta di essere sentito dalla Procura della Repubblica di Patti. “Per una chiara trasparenza e come garante della legalità – ha affermato – invierà alla Procura e alla Corte dei Conti tutti gli atti approvati dal Consiglio per verificare se ci siano responsabilità di occultamento di documenti o ipotesi di falsificazione. Noi come Consiglio ci siamo attenuti ai pareri votando il rendiconto 2018 e per questo non voglio lasciare alcun dubbio”. 

Il sindaco Riotta ha preso la parola replicando alla minoranza e difendendo la proposta di dissesto: “Nel 2019 abbiamo cercato di trovare le soluzioni ad una situazione che abbiamo ereditato. Mi sono ritrovato 6 commissari ad acta ed ho bloccato l’assalto alla dirigenza del comune. Abbiamo trovato il disastro. A breve la comunità sarà messa al corrente della voragine finanziaria fatta da altri. Capisco che è difficile ma chiudiamo un capitolo e apriamo pagina bianca, è l’azione fatta dal buon padre di famiglia per tutelare la comunità militellese”. 

 

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