Militello Rosmarino, Riotta chiede dissesto finanziario del Comune


Ancora grane per il sindaco di Militello Rosmarino, Salvatore Riotta. Il primo cittadino, che deve fronteggiare una crisi politica, scoppiata a seguito della sfiducia all’ex assessore Miraglia, e alle dimissioni dell’assessore Blogna, entrambe sostituite con i neo assessori Lanza e Innaria, e una mozione di sfiducia presentata dalla minoranza – e che sarà discussa lunedì 22 alle 18 – deve adesso risolvere la grave situazione finanziaria in cui versa il piccolo Comune dei Nebrodi.

La Giunta infatti ha proposto al Consiglio Comunale di dichiarare il dissesto finanziario del Comune. La delibera è stata approvata ieri dall’Organo Esecutivo dell’Ente, che si è riunito in modalità telematica.

“Il Responsabile del Servizio finanziario del Comune – si legge nella delibera – comunica di non poter predisporre lo schema di bilancio di previsione 2020/2022 a causa di un persistente ed ormai incolmabile disequilibrio, ribadendo la sussistenza di tutte le condizioni previste per il dissesto finanziario ai sensi dell’articolo 244 del decreto legislativo 267 del 2000.

La relazione di gestione dell’anno 2019 dell’organo esecutivo di cui all’articolo 11, comma 6 del decreto legislativo numero 118 del 2011 e all’articolo 231 del decreto legislativo 267 del 2000, approvata con deliberazione di giunta a dicembre 2019, presenta un risultato di amministrazione disponibile pari a – 1.080.694,04 €.

La situazione di cassa dell’Ente presenta un deficit di 215.627,29 € con ricorso all’ anticipazione di tesoreria nei limiti massimi previsti dall’ ordinamento nonostante il costante utilizzo in termini di cassa delle somme a destinazione vincolata.

Esistono in atti numerose fatture, decreti ingiuntivi, atti di precetto e pignoramenti dovuti a mancanti pagamenti a cui l’ ente non può e non ha potuto far fronte per carenza di liquidità e che producono interessi di giorno in giorno aumentando di fatto la massa debitoria dell’Ente.

La massa debitoria continua a produrre interessi che contribuiscono a far di evitare il debito dell’Ente, sussistono innumerevoli contenziosi che costituiscono senz’altro una fonte di ulteriori debiti , oltre alla massa debitoria in termini di passività dalla relazione di gestione 2019 emergono debiti fuori bilancio di rilevante importo pari a 1.158.110,14 €”. 

Insomma per la Giunta ci sarebbe poco fare: “Preso atto – si legge ancora – che l’Ente versa, nonostante l’anticipazione di tesoreria, in una costante condizione di mancanza di liquidità tale da non riuscire ad onorare il pagamento delle spese obbligatorie per legge e rilevato che a causa della situazione economica finanziaria non può garantire l’assorbimento delle funzioni e servizi indispensabili la dichiarazione di dissesto si configura come un atto dovuto”. Riotta invita dunque l’Assemblea cittadina a votare la proposta. 

“La DisAmministrazione Riotta – ha commentato a Nebrodi News la consigliera indipendente Sandra Lo Paroha dato prova in questi anni di assoluta incompetenza e disinteresse verso le necessità dei cittadini. Dichiarare il dissesto dell’Ente significa, in parole povere, più tasse per i cittadini, la riduzione del personale eventualmente in esubero che potrebbe essere messo in mobilità. Inoltre, le ditte che aspettano di essere pagate dal Comune per i lavori effettuati potrebbero anche aspettare anni. Insomma, un’amministrazione che fino ad oggi ha collezionato solo disastri e opportunità perse e oggi ne abbiamo la prova”.

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