Militello Rosmarino, bilancio approvato: Riotta attacca il Consiglio


“Non si deve dire grazie al Consiglio comunale. Hanno ingoiato un rospo, erano stati diffidati dal commissario ad acta. Non avevano alternative. Ci hanno provato non presentandosi”. È durissimo il commento del sindaco di Militello Rosmarino, Salvatore Riotta, rilasciato a Nebrodi News, in merito all’approvazione da parte del Consiglio comunale del bilancio 2020-2022.

Il primo cittadino è un fiume in piena. “Hanno presentato 5 emendamenti e sia l’Ufficio Finanziario, sia i revisori dei Conti hanno espresso parere contrario. Gli emendamenti sono stati ritirati, tranne quello che sposta le somme destinate all’esperto del sindaco per la realizzazione del campetto in Contrada San Piero. Hanno votato per fare uno “sgarbo” all’amministrazione Riotta e al sindaco Riotta. Peraltro, nella seduta consiliare del 16 novembre 2021, quasi all’unanimità l’Aula votava la delibera di giunta per l’esperto del sindaco. In meno di un anno si sono rimangiati quello che avevano votato. Prima andava bene, ora non più. I pareri degli uffici, quelli non favorevoli, sono obbligatori ma non vincolanti ma ritengo che le istituzioni debba verificare che questa procedura sia corretta. E verrà realizzato di un debito fuori bilancio e l’Ente subirà un danno”.

Riotta difende l’operato del suo esperto, l’ingegnere Fabio. “Grazie a lui abbiamo ottenuto tanti finanziamenti. Ha grande professionalità e meticolosità. Ha firmato progetti importanti per il paese, come l’efficientamento energetico della Sala consiliare, il progetto da 700 mila euro per realizzazione del campo sportivo di Contrada San Piero, dove associato al campo sportivo c’è il campetto in erba sintetica, oggetto dell’emendamento, e tanti altri. Non hanno fatto uno sgarbo alla persona ma alla comunità di Militello”.

Il sindaco rivendica i risultati raggiunti dalla sua amministrazione. “Abbiamo portato la quota di raccolta differenziata dal 20% al 70%. Non c’è stata crisi idrica quest’estate grazie al lavoro della mia amministrazione. Abbiamo ripristinato 5 sorgive e abbiamo lavorato sull’erogazione dell’acqua. Se manca l’acqua a settembre è un periodo fisiologico, considerei che anche in Emilia-Romagna hanno razionato l’acqua, a causa della siccità. In estate non c’è stata crisi. E non succedeva da decenni. Siamo orgogliosi, a noi interessano le cose fatte, non le chiacchiere da quartiere”.

Il primo cittadino attacca indipendenti e minoranza. “Questi signori non hanno a cuore le sorti del paese ma lo sfascio. Il presidente Antonino Mileti ha fatto solo il “ballerino” ed è complice e artefice dello sfascio del Comune. Se lui e la consigliera Sandra Lo Paro si trovano dove si trovano è grazie a me perché io li ho voluti nella lista contro il parere di tutti che dicevano che sono inaffidabili. Sono dei saltimbanco e ballerini, in particolare Mileti, che pensa di acquisire potere politico. Questa compagine politica, capitanata da Mileti, promotore della sfiducia, che non posso che definire “un traditore, pensava di ricattarmi. Io ho dignità e non volevo sottostare ai ricatti di Mileti. Lanciano solo fumo, si arrampicano sugli specchi. Mileti è stato sfiduciato, non lo guarda in faccia nessuno. Non è degno di stare a Militello. Io lo avevo riabilitato agli occhi del paese. Hanno sempre seminato zizzazia. Lavorano solo per intralciare l’operato della mia amministrazione”.

E sulla possibile ricandidatura per un secondo mandato, Riotta prende tempo: “Non è una questione sul tavolo al momento. Abbiamo lavorato nella massima trasparenza e dedizione e siamo orgogliosi dei risultati raggiunti e ne porteremo altri. Militello ha bisogno di persone serie che lavorano per la collettività”.

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