E’ guerra aperta a Militello Rosmarino sull’ordinanza del sindaco, Salvatore Riotta, che impone l’obbligo di effettuare tamponi a tutti gli esercenti pubblici o a tutti coloro i quali hanno rapporti con il pubblico, anche quelli che vengono da fuori paese. Un tampone che deve essere fatto a spese dei commerciati che hanno protestato duramente. 

Il presidente del Consiglio comunale Antonino Mileti ha presentato una mozione al primo cittadino dove chiede la revoca di tale ordinanza, sostituendola con una raccomandazione rivolta a tutti coloro che, per ragioni di lavoro o altro, si trovino più esposti ad eventuale contagio da Covid-19.

“A Militello Rosmarino non c’è un’emergenza sanitaria diversa o più grave di quella che si trova ad affrontare l’Italia, che possa giustificare un’ordinanza contingibile e urgente” – afferma Mileti che ritiene l’ordinanza illegittima in quanto adottata in palese violazione del articolo 50 TUEL che prevede “in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco”.

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