“Un rendiconto di gestione, quello approvato ieri in consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza consiliare, che, contrariamente a quanto vuol far credere l’assessore Scurria, testimonia ancora una volta il fallimento nella gestione politico-amministrativa dell’Ente da parte dell’attuale compagine governativa”.

I consiglieri di minoranza del Comune di Sant’Agata di Militello Nunziatina Starvaggi, Melinda Recupero, Monica Brancatelli, Giuseppe Puleo e Antonio Vitale commentano duramente l’approvazione del rendiconto 2019 che ha avuto il via libera ieri da parte del Consiglio comunale e attaccano l’assessore al Bilancio Antonio Scurria.

L’assessore al Bilancio prova ancora una volta a “giustificare l’ingiustificabile” addossando, come sua consuetudine oramai, responsabilità alla precedente amministrazione, parlando di “disastrati conti pubblici ereditati nel 2018”. Ma quali sarebbero questi disastrati conti pubblici ereditati? Forse l’assessore dimentica che le risorse del fondo di rotazione e della Cassa Depositi e Prestiti  costituiscono prestiti che bisogna pur sempre restituire! E non ne pagheranno forse le conseguenze i cittadini nel prossimo ventennio ed oggi i dipendenti contrattisti del Comune, che ancora attendono di essere stabilizzati?

In più occasioni abbiamo evidenziato, e oggi lo ribadiamo, che la massa debitoria del Comune è arrivata ad un importo assai considerevole (sei milioni di euro) grazie al ricorso al piano di riequilibrio pluriennale (da noi fortemente avversato) che impone x legge di conteggiare tutti i debiti fuori bilancio.

Di contro, la precedente amministrazione, malgrado le difficoltà oggettive di un consiglio comunale “contro”, con grande senso del dovere è riuscita nell’intento di risparmiare tantissimo, iniziando un processo di risanamento dell’Ente, e pagando 1 milione e 800 mila euro di debiti con risorse proprie di bilancio, e soprattutto, senza fare ulteriori debiti!

Le criticità evidenziate dai sottoscritti consiglieri in sede di approvazione del consuntivo, sono emerse non perché si è all’opposizione, per puro spirito di contrapposizione o per partito preso, ma perché da una attenta analisi degli atti contabili che ci sono stati forniti emerge senza dubbio un quadro preoccupante: un bassissimo tasso di riscossione, soprattutto della Tari, un considerevole incremento del Fondo crediti di dubbia esigibilità, con conseguente contrazione della capacità di spesa per l’ente, che si traduce in minori servizi con costi elevati. La stessa responsabile dei servizi finanziari del Comune, nell’esprimere il proprio parere – sia pur positivo – al rendiconto consuntivo, si dice preoccupata per l’incremento del Fondo crediti di dubbia esigibilità in quanto – si legge testualmente nel parere –  “vanifica ogni sforzo dell’Ente nella gestione finanziaria”.

Tra l’altro, così come evidenziato dal Collegio dei revisori dei conti, non tutte le misure correttive inserite nel piano sono state attuate, mentre quelle già attivate in parte si sono rivelate non rispondenti alle previsioni, e quindi evidentemente risultano inidonee ed il risultato fallimentare. Crediamo, nostro malgrado, che difficilmente si potrà venire fuori da questo imbuto in cui l’Amministrazione si è cacciata ed al momento vede come unica prospettiva il dissesto.

A ciò si aggiunga una totale mancanza di programmazione e di interventi finalizzati allo sviluppo del paese, il ritardo dell’avvio di progetti aventi ad oggetto la realizzazione di opere pubbliche, peraltro già finanziate (tra le altre il ripascimento del litorale e l’adeguamento della Villa Bianco), o nel portare a compimento opere già iniziate (su tutte si pensi ai notevoli ritardi accumulati nei lavori di completamento del porto!).

Per tutte queste ragioni il consuntivo portato in aula risulta fallimentare rispetto agli obiettivi e rappresenta il risultato della superficialità e dell’inerzia in cui versa l’azione amministrativa sotto molteplici aspetti, e di  non potere esprimere, pertanto, parere favorevole allo stesso.

Dal canto nostro, continueremo a fare un’opposizione forte a questa amministrazione inadeguata ed incapace, ma non facendo mancare un’azione propositiva, le nostre non saranno mai critiche strumentali, ci limitiamo, piuttosto, ad esprimere giudizi sull’operato dell’amministrazione che, ad oggi, non possono che essere negativi, ma con la determinatezza ed il garbo che ci contraddistingue”.

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