Mistretta: Consiglio approva PEF e TARI senza la minoranza


L’approvazione del Piano Economico e Finanziario (PEF), per il periodo regolatorio 2022-2025, e le nuove tariffe TARI relative all’anno 2022, tra i punti all’ordine del giorno nella convocazione del Consiglio comunale di Mistretta in seduta urgente tenutasi nella serata di ieri, è passata con i soli voti dei 7 consiglieri di maggioranza presenti.

I Consiglieri appartenenti al Gruppo della minoranza, Rita Lutri, Lirio Di Salvo e Nino Maniaci in fase di votazione, come ampiamente prevedibile, hanno abbandonato l’aula in segno di protesta, come spiegano, con largo anticipo, nel documento reso pubblico tramite la pagina Facebook del Gruppo “Guardiamo Oltre”.

Minoranza consiliare Mistretta

Relativamente alla seduta di Consiglio comunale convocato il giorno prima per il giorno dopo, “dal punto di vista squisitamente politico si va a ledere – scrivono i consiglieri seduti tra i banchi della minoranza – con tale modus operandi, la dignità dell’intero organo consiliare e di ogni singolo Consigliere comunale, non messo nelle condizioni di approfondire anzitempo e scrupolosamente le delicate argomentazioni che oggi, con estremo ritardo e come termine ultimo, si chiede di deliberare, con conseguenze di una certa entità sia per bilancio comunale che per il bilancio di ogni famiglia”     

“…Non risulta che questi argomenti sorgano dal nulla – sottolineano Lutri, Di Salvo e Maniaci – con somma urgenza alla stregua di tale Consiglio, ma che provengono da due proroghe avvenute già nei mesi di Marzo e Aprile scorsi e di cui l’Amministrazione comunale e gli uffici ne erano certamente a conoscenza, ma ha precluso che entrambi i punti fossero messi a disposizione del civico consesso così come previsto dal regolamento del Consiglio comunale, Regolamento di contabilità… … Questo Gruppo – si legge in un altro passaggio della nota – ritiene di non poter consentire a nessuno trascuratezza e superficialità o di ledere il ruolo del Consigliere comunale e soprattutto il ruolo del civico consesso per ogni singola approvazione, in modo particolare per quelle che richiedono un accurato approfondimento e attente valutazioni”. Ciò spiegato, il gruppo di minoranza oltre a motivare l’uscita dall’aula al momento della votazione, chiede anche le dimissioni dell’assessore al ramo, ossia del vicesindaco Tina Musile.

Con l’approvazione del PEF e del Piano Tari,  il Consiglio Comunale getta le basi per la stesura del Bilancio 2022. Per i cittadini rispetto all’anno precedente in termini di tariffe cambia poco, ci saranno comunque maggiori servizi (lo spazzamento) inclusi nel costo complessivo rispetto agli anni precedenti. Il piano pluriennale lascia intravedere ulteriore riduzione del costo complessivo e conseguentemente diminuzione della tariffa per i cittadini.

Sentito il capogruppo di maggioranza consiliare Pippo Testa, in merito alla posizione dei consiglieri di minoranza, lo stesso, pur capendo le ragioni degli esponenti dell’opposizione, ritiene oltremodo spropositata la reazione in considerazione che “da quest’anno il PEF è stato redatto da una società esterna, validato e trasmesso dalla SRR di Messina solo in data 26 maggio, a pochi giorni dalla scadenza. Tenuto conto che ad oggi ancora il comune è carente della figura del Responsabile dell’area economica finanziaria, l’avere rispettato la scadenza del 31 maggio, ha comportato uno sforzo notevole da parte di tutti i dipendenti coinvolti per la redazione delle tariffe e per la convocazione d’urgenza dello stesso Consiglio Comunale, a cui personalmente rivolgo un ringraziamento,  così come voglio ringraziare il Revisore dei Conti che ha svolto in tempi brevissimi un ottimo lavoro redigendo i propri pareri così da rendere sereni i lavori consiliari“.

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