Era stato dato per defunto e invece, l’avvocato Mario Turrisi, sarebbe in una condizione che i sanitari definiscono di morte cerebrale. A darne la notizia, adesso, sono fonti del policlinico di Messina. Da qui l’equivoco di chi oggi ha diffuso la notizia dando la morte per certa.

Al momento l’avvocato si trova in vita – ma in gravissime condizioni – grazie all’assistenza dei macchinari, al sesto piano del reparto di neurologia del Policlinico di Messina. Ieri l’avvocato di Tusa si era sentito male in seguito a una trombosi che aveva generato un importante lesione dei vasi a livello cerebrale. Mario conviveva con un’ipertensione che spesso lo faceva star male. Nell’ambito delle vaccinazioni dedicate alla categoria degli avvocati, gli era stato somministrato il vaccino AstraZeneca e dopo la somministrazione – dalle informazioni in nostro possesso – aveva iniziato a sentirsi male accusando cefalea e dolori addominali. È corretto precisare, però, che non è stata ancora accertata alcuna correlazione tra la somministrazione del vaccino e il malore che ha portato il legale in fin di vita. Comunque, come da procedura, il caso è stato segnalato all’Aifa mentre la procura di Patti ha aperto un’inchiesta.

Non siamo sciacalli dell’informazione, o della disinformazione, come qualche delinquente seriale – non ancora condannato – vorrebbe farci passare. Stamattina prima di dare la notizia del decesso abbiamo fatto diverse verifiche. Da più fonti, alcune di queste ufficiali, avevamo appreso quanto da noi riportato. Continueremo ad aggiornarvi sul caso.

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