Nebrodi 2, il Tribunale della Libertà annulla l’arresto di Calabrese

di Giuseppe Salerno
14/05/2024

Il Tribunale della Libertà di Messina ha annullato, per la seconda volta, l’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa nei confronti di Antonino Calabrese, 71 anni, originario di San Fratello, nell’ambito dell’operazione “Nebrodi 2” che il 6 febbraio scorso ha portato a 37 misure cautelari, con 23 arresti di cui 21 in carcere e due ai domiciliari.

Accogliendo la tesi difensiva dei legali di Calabrese, gli avvocati Alessandro Pruiti e Nino Cacia, il Tribunale del riesame ha annullato, ancora una volta, l’ordinanza arrivata lo scorso 10 aprile su conforme richiesta della Procura della Direzione Distrettuale Antimafia, emessa dal  G.I.P. del Tribunale, che disponeva l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari del Calabrese che oggi torna libero

Le misure eseguite nell’ambito dell’operazione “Nebrodi 2” si inquadrano nelle recenti indagini condotte, congiuntamente, dalla Squadra Mobile, dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria e dai Carabinieri del ROS di Messina, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di soggetti ritenuti capi e gregari dell’associazione di tipo mafioso, operante nella fascia tirrenica della provincia di Messina, cosiddetta “famiglia tortoriciana” (articolata nelle due consorterie criminali dei “Batanesi” e dei “Bontempo Scavo”), finalizzata al condizionamento del territorio sia attraverso la commissione di svariati delitti di estorsione in danno di imprenditori, di truffe aggravate in danno dell’Unione Europea e dell’AGEA; sia attraverso il controllo di attività economico imprenditoriali, di concessioni e autorizzazioni, con conseguente realizzazione di profitti e vantaggi illeciti.

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