Il Giudice monocratico del Tribunale di Patti, la dott.ssa Rita Sergi, il 5 novembre del 2018, aveva condannato a 1.000 euro di multa per diffamazione aggravata il consigliere del PD ed ex assessore ai LL.PP. di Sant’Agata Militello, Giuseppe Puleo. La querela era stata proposta da Antonio Scurria, Assessore del Comune di S.Agata ed ai tempi Presidente del Consiglio e strenuo oppositore del Sindaco Carmelo Sottile, con tanto di costituzione di parte civile, con l’avv. Massimiliano Fabio e richiesta di risarcimento danni per ben 160 mila euro.

Puleo era accusato di avere offeso la reputazione di Scurria pubblicando sulla pagina Facebook dell’allora Sindaco di S.Agata Militello, Carmelo Sottile, in data 05.04.2014, un commento riportante le seguenti parole: “è paradossale che un personaggio squallido pieno di interessi ancora ha il coraggio di parlare”.

Nel secondo capo d’imputazione Puleo era accusato di avere offeso la reputazione di Scurria pubblicando sulla propria pagina Facebook, in data 16.08.2014, il seguente post: “Il problema del porto è che ha avuto una progettazione molto travagliata con incarichi poco leciti e con professionisti poco competenti, poi poco lecito è stato il primo contratto la cessione ramo di azienda che ha mascherato una cessione del contratto quindi poco lecito è stato il secondo contratto ancora in corso e poi le proroghe le maggiorazioni della spesa ed ancora i ritardi nella consegna del progetto ed il progetto stesso difforme a quello a base d’asta ed al piano regolatore del porto, quindi assolutamente irrealizzabile se non in alterazione della concorrenza tra i partecipanti e senza un lungo iter di varianti e acquisizioni di nuovi pareri, ma poiché questa amministrazione è libera e competente troverà di concerto con l’assessorato soluzioni idonee a superare i disastri che sul porto ha determinato la triplice intesa Mancuso, Scurria, Contiguglia. Il finanziamento sarà salvato ed il porto realizzato. …”.

Aveva fatto clamore a Sant’Agata Militello, che l’Assessore Puleo, dopo le tante battaglie, prima come consigliere di opposizione che ha criticato aspramente l’operato, sul Porto, dell’Amministrazione Mancuso e poi come Assessore ai Lavori Pubblici della Giunta Sottile, contribuendo a mettere in sicurezza il finanziamento e quindi l’opera, superando le enormi criticità ereditate dalla precedente amministrazione, dovesse risultare l’unica persona condannata per le vicende del Porto. In buona sostanza i rilievi fatti da Puleo nel Post incriminato hanno trovato conferma in un processo pendente presso il Tribunale di Patti, per turbativa d’asta, falso ed abuso d’ufficio e sulla questione della cessione del ramo di azienda, il Tribunale delle Imprese di Palermo, ha emesso una sentenza, ancora non definitiva, in cui ha accertato che mascherava una illegittima cessione del contratto e quindi dichiarato la nullità di tutti gli atti di gara.

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La Corte d’Appello di Messina, con sentenza di ieri, ha ribaltato il verdetto di 1° grado e reso giustizia a Giuseppe Puleo mandandolo assolto con la formula più ampia “perché il fatto non sussiste. Il Consigliere del Pd, ha dichiarato di essere “chiaramente soddisfatto dell’esito dell’Appello e di ringraziare i propri legali avv. Paolo Starvaggi ed avv. Fabio Repici, di avere sempre avuto fiducia nella propria innocenza e che si tratta solo dell’ultima assoluzione nell’ordine di tempo, delle plurime offensive giudiziarie subite su iniziativa di Antonio Scurria, con l’auspicio che sia ormai chiaro che il sottoscritto non si fa condizionare dalle querele, che la Giustizia è lenta ma inesorabile e che ancora con più vigore continuerò a servire la mia Città con onestà, serietà ed impegno, in fiduciosa attesa che Giustizia faccia il suo corso anche in altri importanti procedimenti che riguardano la gestione della Cosa Pubblica”.