Omicidio Costanza ad Acquedolci, per il boss Virga chiesto il carcere a vita


Ergastolo. È questa richiesta di condanna che la Direzione distrettuale antimafia di Messina sollecita per Domenico Virga (nella foto in basso), il boss di Gangi arrestato nel 2021 per l’omicidio di Francesco Costanza, il piccolo costruttore di Tusa freddato tra Acquedolci e San Fratello il 29 settembre 2001. Si torna in aula qualche giorno prima di Natale, per l’arringa difensiva dell’avvocato Salvatore Silvestro, poi i giudici della Corte d’Assise potranno ritirarsi in camera di consiglio per la sentenza.

Virga viene considerato dalla procura uno dei capi di Cosa nostra palermitana, nipote e successore al comando del “padre grande” Giuseppe Farinella, per decenni capo indiscusso del mandamento di San Mauro Castelverde. A chiamare in causa il boss, 20 anni dopo il delitto, le rivelazioni dei collaboratori di giustizia, dal palermitano Nino Giuffrè al tortoriciano Carmelo Barbagiovanni, passando per il mazzarroto Melo Bisognano.

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