C’è anche il fratello dell’ex sindaco di Mistretta Liborio Porracciolo tra le ottanta persone che il 16 gennaio 2020 compariranno davanti al G.U.P. del Tribunale di Enna. Si tratta di una ottantina di soggetti coinvolti nell’Operazione “Maglie Larghe”condotta dai Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Enna.

Fra questi anche due mistrettesi, fra cui il fratello dell’ex sindaco di Mistretta Liborio Porracciolo, Vincenzo Maria Porracciolo, accusato di riciclaggio di titoli, in violazione dell’articolo 648- bis 9 del codice penale, e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, punita dall’articolo 640-bis del codice penale. 

Il fratello dell’ex sindaco spunta nella relazione dei Commissari prefettizi che ha visto lo scioglimento per mafia del Comune amastratino. Scrivono i commissari: il «… fratello dell’attuale sindaco di Mistretta», che risulta coinvolto in procedimenti penali in passato «per avere percepito indebitamente contributi CEE», e «… che risulta indagato nell’ambito» di un procedimento penale alla Procura di Enna «… per aver trasferito titoli AGEA, di provenienza illecita, per un valore di euro 47.429,84 alla società agricola semplice “Agriservice” di Cammarata Giuseppe, fratello del noto Cammarata Michele, già indagato per associazione mafiosa ed altro». «Porracciolo Vincenzo Maria ha percepito contributi comunitari dall’anno 1998 all’anno 2015», per un totale di euro 20.766,01.