Due ore di interrogatorio di garanzia, svoltosi questa mattina, per il sindaco di Tortorici Emanuele Galati Sardo, finito ai domiciliari nell’ambito dell’operazione antimafia Nebrodi sulle truffe agricole all’Ue, accusato di concorso esterno all’associazione mafiosa dei tortoriciani e una serie di truffe aggravate. Lo scrive l’edizione online de La Gazzetta del Sud.

Il primo cittadino, sospeso dalla Prefettura di Messina, accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Nino Favazzo e Carmela Foti, ha risposto alle domande del gip Salvatore Mastroeni e dei sostituti procuratori Fabrizio Monaco, Francesco Massara e Antonio Carchietti. Galati Sardo avrebbe affermato di aver revocato i mandati sottoscritti dai titolari delle aziende indagate, che aveva in carico nel suo Centro di assistenza agraria, già nel 2016.

Avrebbe affermato ancora che l’attività che gli viene contestata è solo marginale rispetto al flusso di pratiche, che sono attinenti al risanamento agrario, in quanto esercita la professione di agronomo. Il gip Mastroeni si è riservata la decisione sull’istanza di scarcerazione avanzata dai suoi legali.

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