Pettineo, Barberi: “Saremo abili a risollevare le sorti della comunità”


Giuseppe Barberi non ha dubbi sulla sua rielezione a sindaco del Comune di Pettineo. L’ex sindaco di Pettineo, nel decennio 2002 – 2012, lo afferma sicuro di se, apertamente e senza troppi giri di parole, a pochi mesi dalle elezioni amministrative alle quali i pettinesi saranno chiamati per eleggere sindaco e Consiglio comunale, annunciando anche di aver completato la squadra, di uomini e di donne, che si presenterà alla competizione.

Della candidatura di Pino Barberi se ne parlava oramai da qualche anno. L’assicuratore andrà a sfidare il sindaco uscente, Domenico Ruffino, che già nel settembre del 2020, in occasione della nomina del quarto assessore, Mariolina Sanguedolce, aveva ribadito la volontà di ricandidarsi per continuare il percorso intrapreso in questi anni perseguendo l’obbiettivo di riunire diverse forze politiche del paese.

Abbiamo incontrato Barberi al quale, in merito alla sua candidatura, abbiamo fatto qualche domanda:

Di cosa ha bisogno oggi Pettineo?

La nostra comunità ha bisogno di una guida che abbia un’anima. L’anima è la squadra che in questi ultimi mesi abbiamo formato con la partecipazione ed il sostegno di tanti cittadini che hanno deciso, volontariamente, di aderire ad un progetto di rilancio del nostro piccolo centro.

Di che progetto parla?

Stiamo lavorando ad un progetto serio e concreto che mi onora di ricoprire il ruolo di sindaco, ma mi carica anche di molte responsabilità. Responsabilità che sono pronto ad assumermi perché mi entusiasma contribuire a costruire il presente e disegnare il futuro della mia comunità.

Cioè?

In piccole realtà come la nostra è sicuramente importante parlare di progettazioni, finanziamenti e di servizi al cittadino, argomenti sulle quali io e la mia squadra, una volta eletti, concentreremo tutte le nostre risorse e attenzioni, ma l’elemento più importante, aimè trascurato dannosamente in questi ultimi anni, è il cittadino, in quanto essere umano. Il cittadino, la sua vita, i suoi bisogni.

Senza alcun dubbio. Lei si presenta come candidato sindaco immaginando un futuro per Pettineo e parla di “cittadino”. Come mette in relazione i termini “futuro” e “cittadino”

Il cittadino dev’essere sempre al centro perché è protagonista attivo, non mero oggetto di assistenza. Il gruppo al quale mi onoro di fare parte, con il quale mi presenterò nella prossima primavera alle elezioni comunali e che avrà il compito di ridare dignità e valore al significato del termine “comunità”, questo lo sa bene. Non possiamo parlare di futuro se non ci concentriamo su aspetti fondamentali come fornire servizi personalizzati e centrati sul bisogno sempre diverso di ciascuno.

Quali sono i tre più importanti obiettivi che vorrebbe raggiungere nel corso della sua sindacatura?

Far risplendere la comunità. La mia comunità. Perché la propria comunità è l’unico posto al mondo dove si possono sperimentare insieme la maggior parte di emozioni e sentimenti che rimangono dentro di noi a vita. Assicurare i servizi essenziali e migliorare il piano di sostegno alle famiglie.

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