Porto di Sant’Agata, lavori a rilento: Comune diffida l’impresa


Il Comune di Sant’Agata di Militello ha diffidato la ditta che si sta occupando di realizzare il nuovo porto. Lo scrive il quotidiano La Gazzetta del Sud in edicola oggi. Dopo un vertice svoltosi a Palermo all’Assessorato regionale delle Infrastrutture e, a seguito di un confronto tra il sindaco Bruno Mancuso, il rup Basilio Sanseverino e il direttore dei lavori Ferraloro, l’ente santagatese ha deciso di prendere una posizione che potrebbe rappresentare l’anticamera della rescissione del contratto che fino all’ultimo si era cercato di evitare. Il Comune contesta i lavori a rilento e i pochissimi operai presenti nel cantiere.

Il primo cittadino ha dichiarato al giornale messinese che “così non si può andare avanti. In questi anni abbiamo sempre manifestato disponibilità a risolvere le criticità che possono sorgere in appalti di questo tipo e ad ascoltare le richieste della ditta ma la pazienza ha anche un limite e ci sono delle inadempienze e dei ritardi ingiustificati. La ditta non ha ancora formalizzato il cronoprogramma più volte richiesto per cui il Comune deve intervenire. Dobbiamo trovare una via d’uscita per garantire l’ultimazione dei lavori in tempi brevi”.

Tra l’impresa e il Comune di Sant’Agata negli ultimi mesi ci sono state numerose frizioni, in particolare la problematica più grande è stata quella rappresentata dai pagamenti degli stati di avanzamento e l’aumento dei costi di esecuzione e dei materiali. Nel febbraio scorso era stata concessa un’ultima proroga che ha spostato di sei mesi il termine di conclusione dei lavori fissato ora al 15 agosto, grazie ad un accordo sottoscritto con l’impresa esecutrice Amec di rinuncia agli oltre 37 milioni di riserve prodotte sugli stati di avanzamento.

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