A quasi 22 mesi dall’Operazione denominata “Concussio”, che il 20 aprile 2018 portò all’arresto di Giuseppe Lo Re, detto Pino, 56 anni, di Caronia, ritenuto esponente del mandamento mafioso di San Mauro Castelverde, (oggi agli arresti domiciliare); Isabella Di Bella, la cartomante 69enne di Acquedolci, zia di Lo Re (sottoposta alla misura dell’obbligo di dimora) e Vincenzo Tamburello, 42 anni, ex consigliere comunale di Mistretta (anch’egli arresti domiciliari), accusati di “tentata estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso”, è iniziata oggi la requisitoria da parte del pubblico ministero Francesco Massara.

Massara ha ricostruito il percorso dell’inchiesta di primo grado che vede gli imputati accusati di aver imposto il pizzo a due imprenditori edili, Rosario Fortunato e la moglie Barbara Scaffidi, sui lavori di restauro delle opere di «Fiumara d’Arte», mentre era in corso la gara, indetta dal Comune di Mistretta, per i lavori di valorizzazione e fruizione del patrimonio artistico contemporaneo nebroideo, contestando la recidiva a Lo Re.

Il giorno dedicato all’accusa il titolare dell’inchiesta definisce “ prove alluvionali” l’insieme degli elementi raccolti dagli organi inquirenti, sull’indagine “Concussio”, a carico di Lo Re di Tamburello e della Di Bella. Parla per circa 30 minuti concludendo con la richiesta, al Collegio giudicante di pene che, complessivamente, sfiorano i 47 anni.

Le richieste del PM

Nello specifico, il pubblico ministero ha invocato le condanne più pesanti per Giuseppe Lo Re (14 anni di reclusione e 10 mila euro di multa) per Vincenzo Tamburello (8 anni di reclusione e 10 mila euro di multa) e per Isabella Di Bella ( 8 anni di reclusione e 10 mila euro di multa). Per gli altri sei indagati, accusati, insieme a Lo Re di trasferimento fraudolento di valori: Giuseppe Belvedere, 54enne di Caronia, anni 3 di reclusione; Mario Bonelli, 29enne di Nicosia, anni 4 di reclusione; Dimitrina Dimitrova, 51enne bulgara residente a Caronia, anni 2 di reclusione; Florian Florea, 27enne romeno, anni 2 di reclusione; Anamaria Hristache, 31enne romena domiciliata a Torrenova, anni 3 e mesi di reclusione. Dimona Dimitrova Gueorguieva, 42enne bulgara residente a Caronia, anni 2 di reclusione. Nella stessa giornata hanno esposto le loro argomentazioni sia la parte civile sia la difesa di alcuni imputati che completerà la discussione nell’udienza prevista per il 12 febbraio.