San Marco d’Alunzio, Monici: “Cari aluntini, ecco perché mi candido”


La sua candidatura è stata ufficializzata due settimane fa, con un comizio svoltosi sul sagrato della Chiesa Madre di San Marco d’Alunzio, adesso, Andrea Monici, consigliere comunale e candidato sindaco del movimento civico “LeAli per San Marco”, scrive una lettera ai suoi concittadini in cui entra nel dettaglio spiegando le ragioni che lo hanno portato a prendere la decisione di correre alle amministrative del 10 e 11 ottobre, per conquistare la poltrona di primo cittadino del piccolo Comune dei Nebrodi.

Vi proponiamo il testo integrale della sua lettera:

“Carissimi Aluntini,

che io abbia sin da piccolo nutrito questa ambizione, coltivato in me questa vocazione è fuori dubbio, né tantomeno ho alcun problema ad ammetterlo qui pubblicamente. Anzi, sono assolutamente felice di avere la capacità e la consapevolezza di perseguire un obiettivo, ma soprattutto la libertà di poter provare a concretizzare i miei progetti. Ritengo che in una società libera e democratica non si debba avere timore o vergogna di poter parlare liberamente dei propri sogni, non c’è cosa più bella! Ma sia chiaro: ciò che tento di perseguire non è una ambizione legata soltanto al prestigio di ricoprire questa importante carica, ma è legata soprattutto all’onore di poter servire la mia comunità attraverso il mio impegno e alla fortuna di poter concretizzare le mie idee e quelle del gruppo che mi sostiene per l’esclusivo bene di questo paese.

Ora, capisco che per alcuni tutto questo viene tristemente riassunto nel termine PRESUNZIONE, ma coloro che riducono con tanta freddezza e sterilità un così valido progetto sono forse gli stessi che nel detto siciliano: “BUONU TI VOGGHIU VIRIRI, MA NON MEGGHIU RI MIA” fondano la propria esistenza di vita?! Ognuno sa di cosa sto parlando. Ma se la presunzione è anche intesa nell’accezione positiva del termine, dunque, coraggio, determinazione, fermezza, vi dico pure che mi sta bene che quei pochi continuino a definirmi così.

PERCHÉ MI CANDIDO A SINDACO? PERCHÉ MI SENTO IL MIGLIORE, OPPURE PERFETTO? Assolutamente no, credo semplicemente di poter mettere a disposizione tutto il mio tempo e la mia capacità di concretizzazione.

MI SENTO PREPARATO IN QUALSIASI CAMPO? Assolutamente no, ma credo di avere anche l’umiltà di riconoscere i miei limiti e pensare che laddove non si hanno competenze specifiche, sono da ricercarsi nelle persone più vicine, nel resto della squadra, nei dipendenti comunali, o perché no, se serve, anche in figure esterne.

MI SENTO PERFETTAMENTE SICURO E ALL’ALTEZZA? Sarebbe assolutamente presuntuoso dire di sentirmi assolutamente tranquillo, ma ho la consapevolezza di essere capace di metterci tutto il mio impegno e la mia buona volontà. …del resto Sindaci non si nasce, così come lo stesso discorso vale per qualsiasi altro ruolo o mestiere della società.

Per certi versi vi confesso anche un po’ di timore, ma qui riacquisto sicurezza leggendo la frase più celebre del nostro eroe Paolo Borsellino: “È NORMALE CHE ESISTA LA PAURA IN OGNI UOMO, L’IMPORTANTE È CHE SIA ACCOMPAGNATA DAL CORAGGIO”.

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