Sant’Agata assiste incredula all’imbarazzante teatrino della politica


Da circa un mese Sant’Agata Militello assiste al surreale balletto della politica. Mentre il paese vive problemi più gravi, come l’emergenza sanitaria al cimitero, con le bare “parcheggiate” tra Chiesa e camera mortuaria, e con i santagatesi costretti a portare i propri defunti nei cimiteri dei Comuni limitrofi, il Consiglio comunale è completamente paralizzato dall’elezione del presidente.

Infatti, nella seduta svoltasi ieri pomeriggio al Castello Gallego, è andato in scena l’ennesimo nulla di fatto. La terza votazione per eleggere il nuovo presidente al posto del dimissionario Andrea Barone è finita ancora in parità. Otto voti a favore del consigliere Salvatore Sanna (sostenuto da minoranza e indipendenti) e otto voti a favore della consigliera Laura Reitano (sostenuta dalla maggioranza) che nella seduta precedente aveva ritirato la sua candidatura. Dunque, nessun accordo raggiunto. Resta la paralisi e il muro contro muro.

È auspicabile che la situazione si sblocchi e che Sant’Agata abbia finalmente il suo presidente. Non è possibile assistere ad una paralisi dell’attività amministrativa che si ripercuote inevitabilmente sulla città. Di fatto c’è un vero e proprio fallimento della politica.

L’unica novità saliente della seduta alla fine è stata la nuova rimodulazione del gruppo “Sant’Agata in porto“, di cui era capogruppo l’ex sindaco Carmelo Sottile, prima delle sue dimissioni. Adesso sarà guidato dal consigliere di minoranza Giuseppe Puleo, che è transitato dal Misto. In questo gruppo, oltre a Puleo, ci sono le consigliere Nancy Starvaggi, Monica Brancatelli, e la consigliera Melinda Recupero, dichiaratasi indipendente ma mai fuoriuscita da questa formazione. Forse un riavvicinamento politico alla minoranza? Vedremo. Il balletto della politica prosegue.

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