Sant’Agata, Fiera Storica: pubblicato avviso per la gestione ai privati


Il Comune di Sant’Agata di Militello ha pubblicato nel proprio Albo Pretorio online un avviso esplorativo per la manifestazione d’interesse al fine di individuare eventuali soggetti ed operatori economici esterni all’Ente comunale, a cui affidare tutti quei servizi relativi “All’organizzazione e alla gestione della Fiera Storica”, in vista dell’edizione che si svolgerà presumibilmente nei giorni 14 e 15 novembre 2021, come da tradizione. 

Sulla base della delibera datata 19/05/2021, il Comune ha difatti avviato un’indagine di mercato tramite avviso pubblico per individuare con trasparenza quei soggetti privati interessati. L’Ente precisa che questa nota non costituisce invito a partecipare ad una gara pubblica ma si tratta di una mera manifestazione d’interesse. Lo scopo è quello di individuare il soggetto concessionario con l’obiettivo finale di rilanciare e valorizzare sul piano storico-culturale la manifestazione.

Le aree individuate sono localizzate nel lungomare di Sant’Agata di Militello – sul viale Pio La Torre, Piazzale Impastato e aree limitrofe. Potranno partecipare gli espositori del campo alimentare e non alimentare, prevedendo orientativamente un massimo di 300 stands/parcheggi. Gli oneri a carico dell’affidatario, a titolo esemplificativo, riguardano l’impiantistica (anche antincendio), l’acquisizione delle varie licenze, concessioni, previste per legge al fine di ottenere l’autorizzazione alla realizzazione della manifestazione, la redazione del piano di sicurezza/emergenza, l’insussistenza di morosità del contraente con il comune, il versamento delle imposte relative all’occupazione del suolo pubblico e allo smaltimento dei rifiuti e l’adozione di tutte le misure di contenimento per contenere la diffusione del virus Covid-19. Il termine di scadenza delle istanze è stato fissato nella giornata del 10 settembre 2021. Per quanto riguarda il valore della concessione, l’importo da porre a base delle procedure di affidamento è stato fissato a 10 mila euro.

Il 21 luglio al Castello Gallego si è svolta una seduta del Consiglio comunale santagatese in cui si è discusso e votato una mozione presentata dalla minoranza per impedire la privatizzazione della gestione della Fiera Storica. Alla fine, la mozione è stata bocciata con sei voti a favore, sei contrari e un solo astenuto (il presidente Barone). Con l’opposizione (Puleo, Starvaggi e Vitale) hanno votato la consigliera indipendente Melinda Recupero e i consiglieri di maggioranza Francesca Alascia e Salvatore Sanna.

Il commento del sindaco di Sant’Agata

Abbiamo raggiunto telefonicamente il sindaco Bruno Mancuso, che ha affermato: “Abbiamo pensato di dare un taglio diverso alla Fiera Storica, cercando di valorizzare l’aspetto culturale della manifestazione, nel pieno rispetto delle tradizioni. In questo momento, la Fiera è un mercatone a tutti gli effetti e, per evitare un flop, considerata la mancanza di mezzi e uomini a disposizione, abbiamo optato per l’esternalizzazione dei servizi. Confidiamo nell’interesse di soggetti esterni per garantire la migliore organizzazione. Dal punto di vista economico, per le casse comunali non cambierà nulla, gli introiti saranno sempre gli stessi“.

La contrarietà dell’opposizione consiliare di Sant’Agata

Commentano invece negativamente sia la consigliere indipendente Melinda Recupero, sia il consigliere di opposizione Giuseppe Puleo. Sul suo profilo Facebook, la Recupero scrive: “In un paese interessato da numerose criticità, fermo al palo su svariati fronti, la soluzione a tutto non può essere rappresentata sempre e comunque da una “privatizzazione”- o “esternalizzazione” che dir si voglia – dei servizi pubblici. Ancora una volta ciò che emerge in maniera netta è la scarsa propensione al confronto e la tanta approssimazione, con poche idee e progetti concreti ed un vuoto sotto il profilo della pianificazione e della programmazione a breve e lungo termine. Una scelta frettolosa, quella praticata dall’amministrazione (pur condividendo la necessità di una rivisitazione della Fiera dal punto di vista storico-culturale e di una valorizzazione delle antiche tradizioni locali) che avrebbe meritato senz’altro – data l’importanza dell’argomento – un’analisi più approfondita ed un previo confronto con la cittadinanza, con le parti sociali e con tutte le attività commerciali. Per questo motivo, prima di procedere nell’iter avviato, avevo ritenuto opportuno e chiesto che venisse convocato un consiglio comunale “aperto” per discutere in maniera collegiale e cercare di trovare le soluzioni più utili e adeguate. Ancora una volta, ahimè, non sono stata ascoltata“.

Il consigliere Puleo ha invece sottolineato senza giri di parole che si tratta di una “svendita” del territorio santagatese. In particolare questo modus operandi non giova all’Ente men che meno ai cittadini. “Per i due eventi – afferma Puleo a Nebrodi News – l’Ente incassava circa 80.000 euro l’anno. Dal bando si evince chiaramente che il Comune si limiterà ad incassare 10.000 euro. I maggiori benefici ricadranno sulle tasche del soggetto privato che si aggiudicherà la gestione dell’intero evento“.

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