Santo Stefano, minoranza chiede misure a sostegno dell’artigianato


“Un atto di indirizzo per pianificare e programmare piani di azione per il rilancio dell’artigianato artistico locale, tra tradizione ed innovazione”. È la proposta messa in campo dal gruppo di minoranza al Comune di Santo Stefano di Camastra, “Noi per S.Stefano”, composto dai consiglieri Marila Re, Giuseppe Lucifaro, Giuseppe Pezzicara e Gabriella Regalbuto.

Gli esponenti dell’opposizione hanno presentato un ordine del giorno al prossimo Consiglio comunale per individuare azioni di promozione e sostegno degli artigiani stefanesi. “Abbiamo appreso che è volontà dell’Amministrazione Comunale organizzare già nei prossimi mesi la “Inceramicata” ma nel cartellone delle manifestazioni estive 2022 non è stato inserito nessun evento dedicato alla tradizione ceramica stefanese – proseguono Re, Lucifaro, Pezzicara e Regalbuto -. Il Sindaco è stato riconfermato Vice-Presidente dell’AiCC, l’Associazione Italiana Città della Ceramica che ogni anno, tra l’altro, organizza “Buongiorno Ceramica”, evento di rilevanza nazionale. L’artigianato artistico è una componente fondamentale dell’offerta turistica stefanese e che si è sempre fatto riferimento a S.Stefano di Camastra come cittadina d’arte, di cultura e di creatività; che con D.A. n.1894/11. S del 30/09/2021 è stato riconosciuto per il quinquennio 2021/2025 il Distretto “Ceramiche Made In Sicily” con sede a Palermo e che nel Consiglio di Amministrazione come Vice Presidente figura un cittadino stefanese e sembra essere caduta nell’oblio la “Mostra della Ceramica” che negli ha rappresentato uno dei momenti promozionali più importanti per la nostra comunità ed è stata vetrina per l’artigianato stefanese che conta e continua a contare numerose esperienze d’eccellenza“.

La minoranza propone un atto di indirizzo al fine di impegnare l’amministrazione Re “ad individuare forme di aiuto economico alle aziende artigiane in forte difficoltà per i continui aumenti del gas, dell’energia elettrica, delle materie prime e dei semilavorati, i cui costi sono più che raddoppiati; promuovere incontri e dibattiti informativi con artigiani ed imprenditori, ipotizzando anche “sportelli di ascolto”; sostenere le iniziative del settore anche attraverso la creazione di percorsi di formazione e di affiancamento per la partecipazione a bandi regionali; individuare spazi in disuso, prevedendone la concessione in uso temporaneo, dove gli artisti-artigiani possano sperimentare e innovare e valutare l’ipotesi di ripristinare la cosiddetta “mostra di ceramica a premi”.

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