“La comunità di Santo Stefano di Camastra, fatta di gente seria e laboriosa, ovunque apprezzata e stimata , prima ancora che per la creatività dei propri artigiani , per il grande senso di ospitalità, accoglienza e civiltà che la contraddistingue, condanna senza se e senza ma il gravissimo episodio di violenza che ha profondamente turbato la proverbiale tranquillità di una cittadina dove il rispetto dell’altro e la pacifica convivenza  tra le persone sono due pilastri  fondativi del vivere comune”.

Lo afferma in una nota il sindaco della Città delle Ceramiche, Francesco Re, dopo la lite avvenuta ieri sera a Porta Messina, a Santo Stefano di Camastra, che ha visto protagonista un 48enne che adesso si trova ricoverato in gravi condizioni al Papardo di Messina. 

Non ci sono ma ragioni – prosegue il primo cittadino – che possono giustificare atti e lesivi dell’altrui persona specie quando i protagonisti di tali comportamenti, come pare lo siano in questo caso, sono giovani che dovrebbero invece concorrere a  rappresentare l’avvenire e la speranza di una città dove ogni sforzo ed ogni energia è spesa per guardare avanti e costruire futuro.

Stiamo  seguendo, ora dopo ora, l’evolversi dei fatti e soprattutto il decorso clinico delle condizioni di salute del giovane Pasquale Lisa, a cui vanno gli auguri di tutta Santo Stefano perché possa tornare quanto prima in mezzo alla sua gente.

L’amministrazione Comunale, e con essa tutta la gente di Santo Stefano, è accanto ai suoi familiari in queste ore drammatiche. Il Comune, se e quando dovessero essere accertate responsabilità e responsabili correlati al grave episodio di violenza, si costituirà, in ogni sede processuale possibile, parte civile, a tutela dell’immagine e della dignità della straordinaria gente di Santo Stefano la cui storia ed il cui vivere comune è fatto di umana solidarietà e non certamente di irresponsabile  e cieca violenza” – conclude Re.