Santo Stefano, virus EHDV: difficoltà della zootecnia siciliana in Consiglio


Un Consiglio comunale carico di contenuti, di impegno, pragmatico e di visione quello svoltosi nel tardo pomeriggio di ieri, nell’aula consiliare del Comune di Santo Stefano di Camastra, che ha acceso i riflettori sulla malattia emorragica epizootica del cervo (EHDV).  Un virus che colpisce i ruminanti ma non è pericoloso per l’uomo e che è stato registrato in Sicilia e che mette a serio rischio le movimentazioni dei capi di bestiame.

L’urgente questione affrontata forse nel primo consiglio comunale dell’intera Isola, su iniziativa del Gruppo consiliare di minoranza, “NOI per S.STEFANO”, composto da Marila Re, Giuseppe Lucifaro, Giuseppe Pezzicara e Gabriella Regalbuto, è l’istituzione proprio del divieto di movimentazione che metterebbe alle corde l’economia, già asfittica, del settore zootecnico.

La presenza di un focolaio di Virus della Malattia, con un capo positivo rinvenuto nella Provincia di Trapani, ha portato il Ministero ad inviare una notta alla Regione Siciliana per bloccare le movimentazioni di ruminanti verso il restante territorio nazionale e nell’ambito del territorio regionale. Praticamente animali bloccati, allevatori economicamente sul lastrico e comparto paralizzato, almeno fino al 17 dicembre. Tenuto conto che molte aziende detengono attualmente i propri animali nei pascoli montani e che non potranno spostarli in zone costiere o collinari, il rischio è dunque compromettere anche la salute e la sopravvivenza degli animali i quali, oltre un certo periodo, non possono più pascolare in zone di montagna.

Il grido di allarme è stato lanciato da Placido Iudicello, intervenuto in rappresentanza dei tanti allevatori dei Nebrodi presenti, che ha ben spiegato che si tratta di una malattia non trasmissibile all’uomo e che il provvedimento Regionale colpisce gli allevatori siciliani ma non chiude ai bovini che arrivano da altre Regioni di Italia. Presente in Aula anche il Presidente del Parco dei Nebrodi Domenico Barbuzza che ha voluto manifestare solidarietà e vicinanza agli allevatori ed invocato la costituzione di un tavolo di sintesi tra Ministero, Regione e associazioni di categoria da tenersi proprio a Santo Stefano di Camastra per procedere ad una rapida soluzione prima che sia troppo tardi.

Anche il neo eletto Consigliere Comunale di Tortorici, Antonio Iuculano ha partecipato al Consiglio Comunale. L’onorevole Galluzzo he inviato una nota per comunicare il suo interesse sulla questione. Per il Gruppo Consiliare “NOI per S.STEFANO” ad esporre la questione è stata Gabriella Regalbuto, avvocato e responsabile per Fratelli d’Italia del Dipartimento Agricoltura, la quale ha chiesto un atto di impegno per sollecitare le Autorità competenti ad intervenire preservando le movimentazioni animali per transumanza da città a città della stessa regione; promuovere una riunione urgente presso l’Assessorato regionale della Salute, Dipartimento sanità veterinaria, alla presenza di delegati di categoria, Sindaci e rappresentanti di tutti i Comuni e monitorare l’evolversi della situazione epidemiologica per tutelare la salute pubblica e sostenere l’intero comparto in questa fase di estrema difficoltà.

“Non possiamo rimanere fermi e pensare che sia solo un problema di una categoria – ha affermato il Capogruppo di “NOI per S.STEFANO” Marila Re – stiamo vivendo una fase socio economica di assoluta precarietà e non oso immaginare la portata di un provvedimento del genere per gli allevatori, le famiglie e la nostra Sicilia. Siamo pronti a scendere in piazza e a sostenere qualunque iniziativa.”

“Siamo di fronte all’ennesimo problema che sta attanagliando il comparto degli allevatori – aggiunge l’assessore all’agricoltura del comune stefanese, Santo Rampulla. Un virus, la cosiddetta malattia emorragica del cervo, che sta bloccando le movimentazioni dei bovini, mettendo a dura prova il settore siciliano della zootecnia. Purtroppo, le restrizioni, sono il frutto di decisioni della Politica romana poiché si tratta di un virus che probabilmente è già uscito fuori dalla regione Sardegna, ove è stato localizzato il primo caso. L’amministrazione comunale, è vicina agli allevatori, ed è pronta a sostenere tutte quelle iniziative finalizzate alla risoluzione in tempi brevi, del grave problema. Inoltre – conclude Rampulla – voglio ringraziare il Gruppo di minoranza, per aver posto all’attenzione della classe politica stefanese, portando la questione in consiglio comunale.”

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