Sistema Montante, unificati i due processi: tra gli imputati anche Schifani


Nonostante il parere contrario di accusa e difesa, il Presidente del Tribunale di Caltanissetta Francesco D’Arrigo ha deciso che il processo Montante ‘bis’ e il processo ordinario dello stesso filone di inchiesta saranno riuniti in un unico ‘maxi – processo’ che vede alla sbarra 30 imputati in tutto. Tra loro vi sono il candidato alla Presidenza della Regione siciliana del centrodestra Renato Schifani e l’ex Governatore siciliano Rosario Crocetta, oltre allo stesso ex potente Presidente degli industriali siciliani Antonello Montante.

La decisione era stata annunciata qualche giorno fa, dopo una breve camera di consiglio nell’aula bunker del carcere Malaspina di Caltanissetta. La prossima udienza è fissata per il 26 settembre quando dovrebbe essere ascoltato l’imputato chiave, Antonello Montante che, tra l’altro, secondo quanto rilevato dagli inquirenti nel corso di intercettazioni telefoniche, avrebbe dato indicazioni ad Angelino Alfano su chi dovesse diventare prefetto in qualche provincia italiana.

Gli imputati

Nel processo bis sono alla sbarra, oltre all’ex paladino dell’antimafia Antonello Montante, ex presidente di Confindustria Sicilia, l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta, gli ex assessori Linda Vancheri e Mariella Lo Bello, l’ex commissario Irsap Maria Grazia Brandara, gli imprenditori Giuseppe Catanzaro, Rosario Amarù e Carmelo Turco, Vincenzo Savastano vice questore aggiunto all’epoca dei fatti della Polizia presso l’ufficio di frontiera di Fiumicino, Gaetano Scillia capocentro Dia di Caltanissetta dal 2010 al 2014, Arturo De Felice, direttore della Dia dal 2012 al 2014, Giuseppe D’Agata, colonnello dei carabinieri, e Diego Di Simone Perricone, ex capo della security di Confindustria. Mentre nell’ordinario, sono imputati l’ex Presidente del Senato Renato Schifani, oggi accusato di concorso esterno in associazione a delinquere semplice e rivelazione di notizie riservate. Sotto processo anche l’ex direttore dell’Aisi Arturo Esposito, il caporeparto dell’Aisi Andrea Cavacece, il “re dei supermercati” Massimo Romano, il tributarista Massimo Cuva, il colonnello dei carabinieri Giuseppe D’Agata, il sindacalista Maurizio Bernava, gli imprenditori del settore sicurezza Andrea e Salvatore Calì, Rosetta Cangialosi, Carmela Giardina e Vincenzo Mistretta (tre dipendenti di Montante), il poliziotto Salvatore Graceffa; il dirigente di Confindustria Carlo La Rotonda; il maggiore della Guardia di Finanza Ettore Orfanello; il luogotenente Mario Sanfilippo e il colonnello dei carabinieri Letterio Romeo.

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