Il dott. Alessandro Lia, magistrato della Procura della Repubblica di Patti che segue il caso della morte di Agostino Alfieri, il 53enne tusano trovato morto questa mattina in contrada Musciato nel territorio del Comune di Tusa, ha disposto il trasferimento della salma all’obitorio dell’ospedale Barone Romeo di Patti e ha ordinato l’esame autoptico sul corpo dell’uomo.

Intanto proseguono le indagini da parte dei carabinieri. L’ipotesi più accreditata, al momento, sarebbe un fortuito incidente. L’uomo sarebbe sceso dalla macchina con la pistola da macello armata – la stessa ritrovata accanto al corpo supino vicino la ruota anteriore sinistra della propria autovettura – e per una tragica fatalità, sarebbe scivolato finendo a terra e azionando così il grilletto. Ovviamente il tutto dovrà essere confermato dall’autopsia e dalle ulteriori indagini sul quale lavorano gli inquirenti. Rimane ancora da capire il motivo per cui il 53enne di Tusa si trovasse in quel posto e a quell’ora e avesse in mano la pistola da macello.

La morte di Agostino, descritto da tutti come persona mite, lascia la comunità tusana nello sconforto e la moglie e i suoi due figli nella totale disperazione.

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