La Corte d’appello di Messina ha rigettato il ricorso del sindaco di Longi Antonino Fabio, confermando l’ordinanza emessa nel marzo 2018 dal collegio giudicante del Tribunale di Patti, che dichiarò decaduto Fabio dall’incarico di sindaco. Secondo il tribunale pattese, il primo cittadino, eletto nel 2017, non poteva essere eletto poiché il fratello Luigi, già al momento dell’elezione, ricopriva la carica di presidente del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo Valle del Fitalia di Longi, istituto di credito che gestisce il servizio di tesoreria comunale. La decisione arrivò dopo il procedimento scattato a seguito di un ricorso presentato dal candidato sindaco sconfitto, Antonino Miceli che perse la competizione elettorale di appena 61 voti, 511 contro i 572 del sindaco eletto. Miceli è stato rappresentato dall’avvocato Ciro Gallo, Fabio dagli avvocati Antonio Andò e Patrizia Silipigni.

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