“Nessuna rottura con il sindaco e stumentalizzazione meschina da parte della minoranza”. Il vicesindaco di Acquedolci, Salvatore Oriti, interviene dopo le polemiche nate dopo la sua lettera in cui chiede la sindaco Alvaro Riolo di attivare subito il COC (centro operativo comunale dedicato all’emergenza), attaccando la minoranza consiliare spiegando anche le sue ragioni.

“Per quanto mi riguarda – afferma a Nebrodi News la minoranza può restare a guardare all’infinito e per più di un motivo, a cominciare dalla strumentalizzazione meschina con accostamenti di iniziative improponibili e scollegati dal mio pensiero ed azione, interpretando a proprio uso e consumo per “motivare ” una rottura che da parte mia non pensabile.

“Il doppio ruolo nella corretta lettura è riferito a rafforzare una competenza necessaria a contrastare le tante emergenze ereditate, la cui responsabilità è di esclusiva paternità della sciagurata Amministrazione Gallo, di cui Loro sono i principali corresponsabili”.

“La mia richiesta di costituire un COC, che solo dopo la singolare vicenda del finanziere risultato positivo, aveva senso e significato attivare, con effetti a cascata di opportuna necessità nell’interesse di tutti, alla stregua dei Comuni limitrofi come Sant’Agata e Santo Stefano di Camastra. Non c’è dunque alcun accostamento tra la mia iniziativa e i continui, immotivati e sterili attacchi quotidianamente rivolti al mio fraterno amico Alvaro Riolo”.