Nasce “Capo Volti”. Il  primo passo è stato quello di costituire un’associazione con tutte le cariche in gran segreto senza convocare prima un’assemblea dei commercianti e imprenditori orlandini per ascoltare le loro proposte e idee. Il programma che intendono perseguire sarà presentato oggi alle ore 9.30 quando i fondatori incontreranno nel salone dell’hotel Il Mulino i colleghi della città, e soprattutto le partite Iva, per spiegare meglio le tappe del rilancio economico turistico di Capo d’Orlando.

Insomma una specie di menù completo già stilato da poche persone a cui si chiede agli ospiti di pagare il conto. Siamo felici finalmente che l’amministrazione Ingrillì, colpita dal virus della sordità, stia dando i primi segni di guarigione, malattia iniziata subito dopo il suo insediamento. Crediamo che nei mesi successivi, gli amici promotori per la salvezza del paese, oltre a lavorare ad una grande promozione per aumentare i fatturati di vendita di pizze, spritz, jeans e mille altri articoli ai clienti nebroidei e della costa, dovranno preoccuparsi a convincere i nostri amministratori a risolvere quei servizi primari legati al Turismo che per anni alcuni imprenditori, cittadini e giornalisti hanno sottoposto al sindaco Franco Ingrillì senza aver mai avuto  risposte. Ormai è chiaro, visto che questi cittadini non sono stati mai graditi all’attuale amministrazione, con grande umiltà girano le proposte fatte in questi anni ai nostri cari amici coraggiosi.

Sono disastrose le conseguenze che vengono fuori da anni di inattività e di mancanza di vera programmazione turistica. Ad oggi non si hanno risposte sui temi che cittadini e associazioni turistiche da anni denunciano e cosi restano in piedi le secolari questioni:
– Da  due anni come è noto il paese soffre di un calo turistico del 50%.
–  Le poche strutture alberghiere e la massiccia disponibilità di case private in affitto nascoste, non permettono la conoscenza del numero totale dei posti letto in tutto il paese e le reali presenze che si potrebbero produrre ai fini statististici di ogni anno.
– Il mancato censimento di queste strutture ha come diretta conseguenza  l’impossibilità di controllare che i contributi dovuti al Comune siano effettivamente pagati, combattendo cosi la dilagante evasione.
– In paese non esistono taxi e licenze NCC ed è totalmente assente ad oggi qualunque collegamento tra il porto e il paese, così come inesistenti sono i trasporti nelle contrade.
– Che fine hanno fatto gli ispettori ambientali utili al settore turistico per il controllo degli scarichi privati a mare che lo scorso anno in piena estate hanno continuato ad inquinare le acque?
– Perché continua la disaffezione turistica verso il Borgo di San Gregorio, oggetto di continue aggressioni sin dagli anni 90?
– Tutta la gente di San Gregorio insieme agli imprenditori hanno lanciato con successo lo scorso anno, l’hastag #ILBORGORIPARTE dopo una battaglia ventennale per l’apertura del sentiero goletta per ridare vita a spese proprie con pulizie straordinarie, piano colore e mostre per rilancio del luogo più bello di Capo d’Orlando.
– Quale piccolo sostegno economico è stato dato al gruppo di volontari che giornalmente puliscono spiagge e contrade dai rifiuti?

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Questo è solo un breve elenco rispetto al quale i cittadini si aspettano che si inizi a dare sin da subito risposte concrete perché non si debba mai più verificare il degrado dell’estate 2019, con la significativa mancanza di presenze turistiche nel cuore dell’estate.

Cari amici di “Capo Volti”, buon lavoro, e restiamo in attesa della rinascita orlandina.