Lo scorso 7 febbraio si è disputata la partita “Sant’Agata di Militello – Licata” valevole per il Campionato di Nazionale Serie D, che per via delle norme in materia di contenimento e contrasto dall’emergenza epidemiologica anti-covid era a porte chiuse.

Per vederla alcuni tifosi, circa 50, si sono posizionati all’esterno del campo di gioco, nei terreni attigui, separati soltanto da una rete metallica.  Alcuni dei soggetti presenti non erano muniti di mascherina di protezione individuale, violando, altresì, la distanza interpersonale prevista di almeno 1 metro.

A seguito degli accertamenti  effettuati dai poliziotti del Commissariato di Sant’Agata di Militello, in servizio di Ordine Pubblico, sono state sanzionate 17 persone per la violazione delle disposizioni relative al contrasto della pandemia.

Sono ancora in corso accertamenti volti all’identificazione degli altri ultras presenti, nei confronti dei quali saranno elevati verbali di contestazione di illecito amministrativo.

Intanto la società santagatese ha proposto ricorso nei confronti degli organi di giustizia sportiva, contro la multa di 3mila euro comminata dal giudice sportivo per l’indebita presenza, sempre nella gara contro il Licata, di una cinquantina di spettatori sulle tribune ed altri 150 intorno al recinto di gioco.

Il Team Manager Gianluca Amata ha commentato: “Siamo assolutamente tranquilli e sereni, nessuno ha minacciato o molestato l’arbitro. Al termine della partita è tornato negli spogliatoi espletando tutte le formalità. Dopo ha preso la sua macchina ed è andato via. Ripeto siamo tranquilli e sereni, siamo in regola con tutta la documentazione. Tutti coloro che erano presenti in tribuna prima di accedervi sono passati dal triage allestito all’ingresso. Per quanto riguarda invece i 150 spettatori indicati dal direttore di gara attorno al rettangolo di gioco, nello spazio adiacente al campo, non possiamo ritenerci responsabili trattandosi di terreni privati. Per quanto riguarda le persone presenti all’interno della struttura ci siamo attenuti scrupolosamente al protocollo svolgendo il servizio congiuntamente con le forze dell’ordine presenti. Ritengo a parte qualche parola che sia potuta arrivare dalla tribuna, non è successo nulla di così eclatante. Sinceramente non capisco e non so quale tesi voglia portare avanti l’arbitro. Noi come Società abbiamo già preannunciato il ricorso con una Pec, abbiamo chiesto l’accesso agli atti e dato mandato ad un nostro legale di predisporre una ricorso contro l’attuale sanzione”.

 

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