Emergenza cinghiali sui Nebrodi, arriva l’ordinanza per l’abbattimento


I sindaci di Cesarò, Salvatore Calì, e di San Teodoro, Valentina Costantino, hanno firmato un’ordinanza per l’abbattimento dei cinghiali. I due primi cittadini, dopo le aggressioni subiti da due allevatori della zona, e la lettera di diffida di 150 allevatori in cui si chiedevano interventi a causa della proliferazione degli animali selvatici che stanno mettendo in difficoltà le aziende zootecniche di Nebrodi, hanno deciso per l’adozione di “interventi di abbattimento sui suidi selvatici problematici”.

Nell’ordinanza si legge che “saranno impiegati istruttori di tiro abilitati all’utilizzo di un’arma lunga e cacciatori aderenti a specifiche associazioni”. I gruppi saranno composti a titolo gratuito da massimo 10 persone guidate da un caposquadra. Ogni operazione di abbattimento trova essere “preventivamente pubblicizzata attraverso l’albo pretorio online mentre le aree interessate dovranno essere presidiate da personale di polizia”. I capi abbattuti dovranno essere interrati nel punto in cui vengono uccisi. Tra le precauzioni da adottare oltre all’utilizzo di abbigliamento “chiaramente distinguibili” e la traiettoria di tiro deve essere perfettamente visibile libera da ostacoli e il capo da batte dovrei essere a distanza non superiore a 50 metri. Non si potrà sparare quando l’animale posto all’orizzonte del loro campo visivo”.

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