Emergenza suidi sui Nebrodi, Barbuzza: “Serve protocollo per la cattura”


“Come Ente Parco dei Nebrodi abbiamo proposto una bozza di protocollo al Prefetto, ricevendo il via libera, ma bisogna limare alcuni dettagli coinvolgendo i vari Enti pubblici come le Asp e l’Ispra, il servizio veterinario, al fine di trovare le migliori soluzioni, dato che noi abbiamo proposto la cattura e non l’abbattimento”.

È l’idea del Presidente del Parco dei Nebrodi, Domenico Barbuzza, che, a Nebrodi News, dice la sua sull’emergenza suidi, che sta creando proprio in questi giorni grossi problemi agli allevatori, anche per le aggressioni subite, e danni economici alle aziende zootecniche.

Barbuzza ci ha spiegato che i primi cittadini “hanno a loro disposizione un’ordinanza elaborata dall’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, che permette loro di procedere con l’abbattimento” e “in qualità di Presidente devo emettere un’autorizzazione per permettere l’accesso in una zona protetta del Parco e per consentire l’uso delle armi, ovviamente le aree interessate dovranno essere presidiate dal personale di polizia”.

“Tuttavia – spiega – noi vogliamo mettere a disposizione dei sindaci questa ulteriore opportunità. Questo protocollo di intesa potrebbe offrire una valida alternativa anche ai Comuni non appartenenti al nostro Ente. Ci sono diverse opzioni, i suidi se privi di riconoscimento possono essere messi in quarantena e, previo controllo dell’Asp, possono essere dati alle aziende agricole che ne fanno richiesta, oppure, se infetti, si procede giustamente con gli abbattimenti”.

Il Presidente esprime poi forti dubbi sul piano economico circa l’applicabilità dell’ordinanza della Regione: “La cifra di abbattimento oscilla tra i 300 e i 500 euro. Si tratta di un costo spropositato e proibitivo per i piccoli comuni dei Nebrodi che dovrebbero procedere con l’abbattimento di circa 20 suidi, ad esempio. L’assessore Cordaro ha intrapreso la strada dell’abbattimento proponendo uno schema di ordinanza, noi vogliamo fornire un’alternativa ai sindaci che riteniamo fondamentale in un momento di “vacche magre”, in cui i Comuni non hanno grossi margini di operatività sul piano economico”.

Sui progetti futuri del Parco, Barbuzza ci ha spiegato che “l’incontro con l’assessore Cordaro e con gli altri presidenti dei quattro parchi siciliani, tenutosi nella sede del Parco di Sant’Agata di Militello, è stato proficuo e ci ha permesso di compiere ulteriori passi in avanti non soltanto sul tema pagamenti con emolumenti da erogare ai dipendenti (con i decreti di trasferimento delle somme già attuati) ma anche sul trasferimento dei fondi per la gestione in ottica 2022, dato che tutti i presidenti hanno avanzato delle richieste con dei programmi e dei progetti ben precisi , e dalle prossime riunioni ci aspettiamo importanti novità. Senza risorse economiche, gli Enti si trovano in difficoltà, e non possono fare nulla per promuovere e divulgare le bellezze del Parco. Dobbiamo agevolare la fruibilità del territorio, perché tutti i Parchi hanno delle potenzialità enormi. Durante la riunione è emersa una certa sinergia tra i parchi stessi. Il Governo regionale è molto attento e provvederà già nella giornata di venerdì ad esaminare tutti i progetti in un tavolo tecnico”.

Per quanto riguarda altri progetti in cantiere, “come Ente Parco dei Nebrodi – conclude Barbuzza – stiamo lavorando al completamento della Dorsale (ben 64 km di sentieri per valorizzare il territorio che si estende da Floresta a Mistretta). A breve partirà il finanziamento  della Banca del Germoplasma ma ci sono altri progetti su cui stiamo lavorando. Bisogna procedere step by step per non ingolfare il nostro ufficio tecnico e al contempo apportare i necessari miglioramenti all’intera Area Nebroidea”.

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