Il Comune di Tortorici ha fatto richiesta di costituzione di parte civile nel “Maxiprocesso Nebrodi”. I tre commissari, che guidano il Comune dopo lo scioglimento per mafia, determinato proprio dall’inchiesta che ha portato a gennaio all’arresto di 94 persone, hanno conferito l’incarico all’Avvocato Corrado Rizzo del Foro di Messina, di rappresentare l’Ente in giudizio.

Oltre al Comune di Tortorici hanno chiesto di costituirsi parte civile l’Agea, Libera, Legambiente e il Centro antimafia Pio La Torre, rappresentato dall’avvocato santagatese Paolo Starvaggi, che si uniscono alle altre 10 parti civili già costituite in udienza preliminare.

AGGIORNAMENTO ORE 19.00

Ammessa la costituzione di parte civile richiesta dal Comune di Tortorici, rappresentato dall’avvocato prof. Corrado Rizzo e deliberata dalla commissione straordinaria che regge le sorti dell’Ente, dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose,  seguito ad un procedimento ispettivo scaturito proprio a seguito dell’operazione Nebrodi. Tra gli imputati, infatti c’è anche il sindaco in carica all’epoca dei fatti, Emanuele Galati Sardo. Ammessa anche la richiesta di costituzione di parte civile di Agea, dell’associazione “Libera”, del Centro Studi Pio La Torre. Respinta, invece, quella di Legambiente Sicilia.

All’udienza preliminare si erano già costituite parti civili l’assessorato regionale territorio e ambiente, il Parco dei Nebrodi, l’Associazione Acis di S. Agata Militello, la Fai Antiracket, AddioPizzo di Messina, Aciap di Patti, S.o.s. impresa, A.O.C.M., Solidaria e Rete per la legalità di Barcellona PG.

La prossima udienza è stata fissata per martedì 23 marzo.

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