Militello Rosmarino, Franco Galati rimesso in libertà


Il Gip del tribunale di Patti, in accoglimento della richiesta avanzata dal legale di fiducia, Massimiliano Fabio, ha rimesso in libertà Franco Galati, l’operaio edile di Militello Rosmarino condannato ad un anno di reclusione per stalking e diffamazione aggravata nei confronti del sindaco di Militello Rosmarino Salvatore Riotta, del vice sindaco Antonino Tomasi e del presidente del consiglio comunale Antonino Mileti, che si sono costituiti parte civile con l’avvocato Gabriella Mignacca.

Dopo due mesi agli arresti domiciliari, il Gip del tribunale di Patti, Eugenio Aliquò, ha rimesso in libertà l’uomo condannando lo stesso al risarcimento danni da liquidarsi in separata sede ed il pagamento di una provvisionale di 10.000 euro solo per il sindaco e il presidente del consiglio.

L’arresto di Galati fu eseguito dai carabinieri lo scorso 24 aprile, dopo una serie di denunce tese a sottolineare il comportamento dello stesso, zeppo di insulti e minacce sui social verso gli amministratori comunali. Galati si è sempre giustificato che fu un impeto di rabbia in seguito alla notifica di un ordine di demolizione della casa nei confronti del padre morto da 40 anni, confermando di non aver mai avuto intenzione di fare del male a nessuno dei denuncianti.

Galati mosse comunque aspre critiche relativamente alla questione amministrativa e pubblicando il video del cimitero sporco o uscendo in anteprima la notizia – poi risultata vera – che il sindaco avesse ereditato dal padre una casa abusiva. Caso momentaneamente chiuso, per Franco Galati resta la solidarietà di tanti suoi amici e compaesani che gli sono stati vicini in questa situazione.

 

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