Mistretta, colpito da un ordine di carcerazione: 30enne finisce in carcere

di Giuseppe Salerno
24/03/2024

Era stato condannato poiché ritenuto responsabile, prima di aver estorto danaro, poi di aver cagionato la morte di un 49enne trovato impiccato il 15 febbraio del 2020 all’interno di un appartamento abbandonato a Santo Stefano di Camastra. E così ieri, 23 marzo, i Carabinieri del Comando Compagnia di Mistretta, hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione, emesso dal Tribunale di Patti, che dispone il trasferimento dell’uomo nella casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, dove il 30enne Gabriel Acanticai, dovrà scontare la pena residua di 3 anni e 8 mesi.

Una condanna emessa dalla Corte d’Appello di Messina la quale riduce, in concordato in appello, a 5 anni la pena sancita in primo grado dal Tribunale di Patti a 7 anni. Il soggetto rimane agli arresti domiciliari, ma appena il residuo da scontare scende sotto i 4 anni, lo stesso presenta istanza di revoca della misura. Ritenuto meritevole la richiesta viene accolta, la misura degli arresti domiciliari revocata e l’uomo rimesso in libertà.

Dopo la dichiarazione d’inammissibilità dell’ulteriore ricorso presentato in Cassazione, divenuta ormai definitiva la condanna, nei confronti del 30enne viene emesso l’ordine di esecuzione, con, tuttavia, la sospensione, non trattandosi di reati ostativi. Il soggetto presenta istanza di affidamento in prova ai servizi sociali che, dopo un importante lasso di tempo e la celebrazione dell’udienza al Tribunale di Sorveglianza, non viene accolta e l’uomo, colpito dall’ordine di carcerazione, arrestato e portato in carcere.

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