Nella giornata di ieri sono stati parecchi i titolari di utenze idriche a Mistretta, ricadenti nella zona “alta”: Castello, San Biagio, Santa Caterina, case popolari e nel tratto di via Libertà, che dall’incrocio con via San Leo, si espande verso il lato ovest, a rimanere senza una goccia d’acqua.

Nonostante fosse programmata per ieri l’erogazione dell’acqua nell’area cittadina più a monte, così come disposto dall’avvicendamento pensato dal Comune per far fronte alla crisi idrica,  molti cittadini sono rimasti con i serbatoi a secco. Il problema, per quanto c’è dato sapere, è scaturito dalla mancanza di acqua nelle cisterne comunali.

Qualcuno, non si sa come, perché e autorizzato da chi – considerato che il Comune risulterebbe essere all’oscuro di tutto – ha arbitrariamente chiuso la saracinesca, lungo la linea principale, in cui passa l’acqua che finisce ai serbatoi comunali. A quanto pare intervenendo in un chiusino in prossimità del laghetto Quattrocchi, luogo in cui, giusto ieri, si è svolta l’Ippovia di San Sebastiano. Ad accorgersi della manomissione sono stati proprio gli operai del comune che ieri mattina erano andati a fare le manovre, nell’area interessata dalla manifestazione, per concedere l’acqua ai partecipanti alla cerimonia religiosa.

Sulla vicenda indagano i Carabinieri del Comando Compagnia di Mistretta che hanno avviato un’attività sulla vicenda nel cui ambito possono essere stati commessi reati che hanno recato danno ad un’ambia porzione della comunità amastratina.

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