Non c’è pace nel Pd di Sant’Agata di Militello. Dopo la nascita della corrente “Officina Democratica”, dopo un Congresso segnato da non poche polemiche, il coordinatore del circolo Vincenzo Canonico interviene, con una nota stampa, per richiamare gli scritti dem all’unità del partito.

“La mia prima reazione al comunicato stampa della cosiddetta “corrente Officina Democratica” è stata quella di pensare che, molto probabilmente, si trattasse dello scherzo di un qualche burlone non molto a conoscenza dello statuto del PD che in nessun articolo o comma prevede situazioni del genere. Leggendo il testo, non supportato, fra l’altro, da alcuna firma, stupiva ancor di più l’affermazione che questa fantomatica aggregazione si sarebbe occupata “dell’area politica- culturale del PD di Sant’Agata”. 

Ed ancora risaltava agli occhi che questa assurda e assolutamente ridicola dichiarazione era frutto intellettivo di tre persone alle quali, si leggeva, se ne sarebbero aggiungeranno altre. Come se il locale Circolo (risultato di un Congresso regolarmente svolto) si occupasse invece di “masturbazione delle formiche prima e dopo il Concilio di Trento” o di organizzazione di gare podistiche del tipo “corri e cammina leccando un gelato”.

Suvvia lasciamo da parte le battute e smettiamola di farci del male.

La situazione della politica locale è ridotta ai minimi termini. Non esiste attualmente alcun dibattito/confronto fra le varie forze politiche. Manca del tutto l’informazione. Ogni cosa avviene nelle segrete stanze di pochi eletti. Mai Sant’Agata era scivolata così in basso. I problemi sono tanti ed enormi. Non si vede assolutamente alcuno sbocco o “ripartenza”. Anzi si vede un Paese sempre più apatico, sfiduciato, demotivato. Bisognerà ricostruire un rapporto leale, costruttivo, utile a rilanciare e risolvere i tanti/troppi problemi che si stanno vivendo.

Il PD deve obbligatoriamente essere forza trainante, volano per ricreare fiducia e consapevolezza fra i cittadini, in poche parole “con lo sguardo verso il futuro”. Tutti insieme, uniti, leali, più forti delle diatribe personali ed in grado di svolgere l’arduo compito di rimettere in sesto una comunità sfiduciata e lontana da ogni impegno. Sant’Agata ha bisogno del contributo di tutti, nessuno escluso,  per risollevarsi e riprendere il giusto e naturale ruolo che la storia dei Nebrodi le ha sempre riconosciuto.

Miei cari siamo in democrazia e si devono accettare le regole: contano i numeri. Esiste una maggioranza ed una minoranza: chi poi  non partecipa alla vita democratica  è sempre perdente. Non si può ragionare e collaborare  se ognuno di noi si crede un generale. E le truppe dove sono? Fa poi specie vedere cari amici e compagni di lungo corso ed esperienza cascare nelle trappole e nei personalismi di chi gioca a sfasciare e non capisce che non si può stare di qua e di là. La storia lo insegna. Solo uniti si vince. Rilanciamo insieme con modestia e partecipazione un Partito forte, libero e costruttivo. Il locale Circolo del PD comunque rilancia, per l’ennesima volta, la proposta di stare e collaborare insieme. Tante sono le vere battaglie da portare avanti e tantissimi sono i problemi che la nostra amata cittadina vive, in particolare, in questo ultimo periodo.

Unità, Unità.

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