Gli abitanti di contrada Telegrafo, a Sant’Agata di Militello, segnalano da anni un problema rimasto a tutt’oggi irrisolto. Si tratta di una situazione di degrado e pericolo rappresentato da cani, di grossa taglia, tenuti abusivamente e in condizioni d’igiene e sicurezza discutibili, in dei capannoni di proprietà dell’IACP (strutture, tra l’altro, sotto sequestro dall’Autorità giudiziaria).

Fabbricati precari e fatiscenti per i quali, sarebbe pronto un progetto di demolizione volto a bonificare l’intera area. Ma la pratica è al palo. Ferma da tempo. E non si sa per quale ragione. La situazione per diversi residenti è diventata, ormai, insostenibile. Più volte – ci raccontano – sono stati accesi i riflettori anche perché la zona è stata al centro di diversi fatti di cronaca. I cani oltre a disturbare la quiete pubblica, a qualsiasi ora del giorno e della notte, sono anche pericolosi, di fatti è capitato abbiano aggredito passanti.

Dalle testimonianze raccolte da questo giornale, diverse sarebbero le denunce presentate alle forze dell’ordine, ma ad oggi pare non siano servite a risolvere le criticità. I militari dell’Arma – apprendiamo – sono intervenuti più volte, per verificare lo stato di salute e le condizioni in cui sono tenuti i cani. Dalle informazioni in nostro possesso i cani sarebbero “microcippati” e quindi avrebbero uno o più proprietari. I carabinieri hanno anche intimato ai possessori degli animali di provvedere a spostarli, individuando una sistemazione più idonea, ma niente è stato fatto.

I capannoni sono di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari, pertanto – si chiedono in tanti – non si comprendono le ragioni per le quali i proprietari degli animali si ostinano a rimanere in quel luogo, disattendendo le intimazioni delle Autorità intervenuta a seguito delle segnalazioni degli abitanti della popolosa frazione santagatese che hanno palesato le loro fondate paure. E se uno di questi cani dovesse, in qualche modo, riuscire a liberarsi eludendo la custodia del proprietario,  attaccando, per esempio, qualche bambino presente in contrada telegrafo – si chiedono ancora – quali sarebbero le conseguenze?.

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