Dopo la revoca dell’Assessorato al Turismo a Sara La Rosa è tempo, anche in questo settore, di stilare l’elenco dei problemi che attanagliano il paese. Si tratta di punti importanti che mai sono stati  presi in considerazione. Prendo atto della lettera di saluto di Sara La Rosa riconoscendole la sua conoscenza della materia, ma ritengo che lei non abbia avuto l’approccio giusto nell’iniziare un vero percorso di amministratrice turistica a Capo d’Orlando, proprio perché il paese sul tema è completamente alla deriva e al momento non servono convegni (utili al momento giusto), ma è necessario iniziare dalla base, dai preliminari, insomma dall’alfabeto. Servono gli umili lavori giornalieri in strada e non le autocelebrazioni. Decine e decine di cittadini in questi anni hanno urlato a squarciagola i punti (quasi a costo zero) con cui iniziare un lavoro produttivo. Il sindaco dovrebbe rammentare quando gli fu proposto come assessore al turismo una figura importante a livello regionale prima dell’arrivo di Sara La Rosa, con la possibilità di creare una squadra di esperti e imprenditori turistici locali per far decollare da subito un progetto importante. Come è sua abitudine fare non ha preso in considerazione una proposta sicuramente vincente e oggi continuiamo a piangerne le conseguenze. Disastrose conseguenze che vengono fuori da anni di inattività e di assenza di vera programmazione turistica.

Ad oggi non si hanno risposte sui temi che cittadini e associazioni turistiche da anni denunciano e cosi restano in piedi le secolari questioni:

– Da  due anni come è noto il paese soffre di un calo turistico del 50%.

–  Le poche strutture alberghiere e la massiccia disponibilità di case private in affitto nascoste, non permettono la conoscenza del numero totale dei posti letto in tutto il paese e le reali presenze che si potrebbero produrre ai fini statististici di ogni anno.

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– Il mancato censimento di queste strutture ha come diretta conseguenza  l’impossibilità di controllare che i contributi dovuti al Comune siano effettivamente pagati, combattendo cosi la dilagante evasione.

– In paese non esistono taxi e licenze NCC ed è totalmente assente ad oggi qualunque collegamento tra il porto e il paese, così come inesistenti sono i trasporti nelle contrade.

– Che fine hanno fatto gli ispettori ambientali utili al settore turistico per il controllo degli scarichi privati a mare che lo scorso anno in piena estate hanno continuato ad inquinare le acque?

– Perché continua la disaffezione turistica verso il Borgo di San Gregorio, oggetto di continue aggressioni sin dagli anni 90?

– Tutta la gente di San Gregorio insieme agli imprenditori hanno lanciato con successo lo scorso anno, l’hastag #ILBORGORIPARTE dopo una battaglia ventennale per l’apertura del sentiero goletta per ridare vita a spese proprie con pulizie straordinarie, piano colore e mostre per rilancio del luogo più bello di Capo d’Orlando.

– Quale piccolo sostegno economico è stato dato al gruppo di volontari che giornalmente puliscono spiagge e contrade dai rifiuti?

Questo è solo un breve elenco rispetto al quale i cittadini si aspettano che il nuovo ” team turistico” ( Sindaco ed esperto Sara La Rosa,) inizi a dare sin da subito a dare risposte concrete, perché non si debba mai più verificare il degrado dell’estate 2019,  con la significativa mancanza di presenze turistiche nel cuore dell’estate.