Il sindaco di Tusa, Luigi Miceli, con una nota indirizzata all’ANAS, e per conoscenza alla Prefettura di Messina, richiede all’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade il nulla osta per l’interdizione al traffico veicolare della strada statale 113, nella parte interna alla frazione di Milianni, a causa del pericolo per l’incolumità pubblica determinato dalla presenza di cinghiali e maiali selvatici.

Una nota, di chiaro spirito provocatorio, con la quale il primo cittadino tusano intende richiamare l’attenzione delle Istituzioni sul grave problema per preoccupa, ed espone a pericoli, cittadini e automobilisti, causato dalla presenza di suidi oramai stabilmente stanziati all’interno del centro urbano della frazione del Comune di Tusa, attraversata dalla SS 113.

“Si rende necessaria – scrive Miceli – l’interdizione al traffico veicolare della SS 113 nel tratto ricompreso all’interno del centro abitato di Milianni, al fine di prevenire il pericolo per l’incolumità degli automobilisti e dei conducenti e/o passeggeri di tutti i veicoli, da sinistri che possano concretamente avvenire all’interno del centro urbano del territorio del Comune di Tusa. Tale misura – si legge nella nota – la cui adozione è subordinata al rilascio di opposito nulla osta da parte dell’ANAS, dovrà protrarsi fino alla rimozione dei predetti animali, stanziati all’interno e nei pressi della sede stradale.”

Intanto a Castel di Lucio continuano le segnalazioni da parte di contadini e allevatori che denunciano aggressioni da parte di cinghiali e maiali selvatici i quali hanno letteralmente invaso la periferia del piccolo centro. Gli animali, che si muovono in branchi, hanno imparato a familiarizzare con la presenza degli esseri umani, che non esitano a “caricare” ogni qual volta considerano gli stessi una minaccia o un pericolo per la propria prole.

A farsi carico di raccogliere le istanze è stato il primo cittadino di Castel di Lucio, Pippo Nobile, che, lo scorso venerdì, in un incontro con i propri cittadini tenutosi nell’aula consiliare della casa municipale, nel corso del quale si è cercato di trovare una soluzione da poter avanzare ai rappresentanti del Governo regionale, ha invitato tutti a denunciare le aggressioni da parte degli animali selvatici in questione da presentare, in un secondo tempo, all’attenzione dell’Autorità giudiziaria.