A Militello Rosmarino è caos politico: Mileti rifiuta di convocare il Consiglio


Il presidente del Consiglio comunale di Militello Rosmarino Antonino Mileti non ha alcuna intenzione di convocare l’Aula, dopo che l’Assessorato Enti Locali ha bocciato la mozione di sfiducia contro il sindaco Salvatore Riotta che è rimasto alla guida dell’Ente nonostante il voto favorevole del consesso civico.

“Non convocherò il consiglio comunale – spiega Mileti -. Secondo i miei legali infatti la delibera dell’assemblea cittadina che ha decretato con 6 voti la sfiducia del sindaco Riotta non è stata dichiarata nulla dall’Assessorato da cui attendo chiarimenti. Non è possibile ristabilire il plenum secondo quanto scritto dall’Assessorato nella nota, pertanto gli effettivi consiglieri, che non possono essere surrogati non sono 10, bensì si devono contare gli effettivi che sono 8. Per la validità della mozione di sfiducia come statuito dal TAR – precisa Mileti – occorrono 6 consiglieri e non 7, come mi consigliano i miei legali stessi mi trovo in serie difficoltà. L’assessorato non ha sancito la nullità della delibera del consiglio comunale dello scorso primo marzo con la quale è stata approvata la sfiducia del sindaco Riotta. Aspetto chiarimenti e al momento dunque non convocherò il consiglio” – conclude il presidente.

Dunque è caos politico nel piccolo centro dei Nebrodi con una contrapposizione sia politica (il consigliere comunale Innaria si è dichiarato indipendente nei giorni scorsi), sia di interpretazione del quorum dei due terzi per la sfiducia al primo cittadino. Intanto la minoranza non ha ancora deciso se presentare ricorso, come nel caso del Comune di Antillo e, senza Consiglio comunale riunito, il Comune resta senza la possibilità di approvare atti importanti, come il bilancio stabilmente riequilibrato 2020-22 a seguito del dissesto che ha avuto il via libera nell’aprile del 2021, che ha ricevuto dalla Giunta il sì l’11 marzo scorso.

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