Sant’Agata, Consiglio boccia petizione contro privatizzazione del cimitero


Il Consiglio comunale di Sant’Agata Militello boccia la petizione, proposta nei mesi precedenti dal Partito Democratico santagatese, li quale aveva organizzato una raccolta di firme contro la privatizzazione del cimitero. E’ stata una seduta molto tesa quella che si è svolta ieri al Castello Gallego, con molti scontri e con toni accesi.

Il Consiglio, convocato in seconda seduta dal presidente Andrea Barone, è iniziato con la comunicazione dei tre consiglieri di maggioranza Salvatore Sanna, Francesca Alascia e Rosa Maria Franchina di rendersi indipendenti con la costituzione del gruppo consiliare “Un’altra Sant’Agata”. All’appello risultavano presenti 15 consiglieri. In Aula anche il sindaco Bruno Mancuso e l’assessore Antonio Scurria.

Dopo aver avviato il dibattito, il presidente Barone, data la presenza di due ordini del giorno dallo stesso contenuto, ha preso in esame la proposta del consigliere di minoranza Puleo per procedere con due votazioni e un unico intervento. Il voto favorevole del gruppo di maggioranza è arrivato soltanto dopo una richiesta di votazione del consigliere Indriolo, e dopo una pausa di confronto, che ne ha chiarito la posizione all’interno della stessa maggioranza.

La discussione si è aperta con l’intervento dei vari consiglieri presenti in Aula, a partire dal consigliere Puleo il quale – rivolgendosi al sindaco – rimarcava le quasi 2000 firme ottenute in queste settimane. La consigliera Laura Reitano ha invece posto l’attenzione sulla genericità della petizione e sulla volontà di esprimersi non per partito preso ma attraverso un’analisi concreta delle singole proposte oggetto di esame, chiedendo a gran voce il parere di un tecnico e proponendo un rinvio. La consigliera Starvaggi si è immediatamente opposta al rinvio sottolineando quanto le criticità esposte dalla Reitano siano facilmente rinvenibili nella convenzione. Valutazione negativa espressa anche dal consigliere Vitale, il quale ha parlato di una maggioranza populista rivolgendosi alla Reitano.

Il consigliere Sanna sottolineando l’importanza della petizione popolare ha proposto invece un rinvio condizionato ad un impegno da parte dell’amministrazione. Il consigliere Puleo ha definito strumentale e pretestuosa la richiesta di rinvio, a differenza del consigliere Ortoleva che si è espresso con voto favorevole alla richiesta della collega. La votazione sulla sospensione si è risolta con con un nulla di fatto, con 7 voti rispettivamente favorevoli e contrari che ne hanno impedito l’approvazione.

La discussione è proseguito con la Reitano che ha rincarato la dose alludendo ad alcune voci che le hanno riferito di informazioni fuorvianti diffuse dalla minoranza al fine di influenzare la gente. A quel punto ha preso la parola il sindaco Mancuso che ha dichiarato: “Rispettiamo la raccolta firme contro la presunta privatizzazione ma nello specifico si parla di esternalizzazione dei servizi. Molti cittadini dopo un confronto con il sottoscritto hanno palesato una totale disinformazione, pertanto trattasi di slogan, poiché non vi è alcuna svendita del cimitero, anzi, come Amministrazione abbiamo tutto l’intento di migliorarne la situazione”. Il primo cittadino ha proseguito sottolineando come il project financing sia incluso nel piano triennale delle opere pubbliche e non è previsto un reale aumento dei costi, ma vi sarà una maggiore disponibilità dei loculi, un risparmio sulla custodia del cimitero e sul decoro e sono previsti altresì interventi sulla viabilità interna per una complessiva riqualificazione del cimitero. “Solo vantaggi – ha concluso Mancuso – Abbiamo salvaguardato una famiglia di commercianti e assicureremo loro il massimo supporto”

A replicare al sindaco ci ha pensato il consigliere Puleo che ha affermato: “Vantaggi non ce ne sono, lei avrebbe dovuto informare i cittadini confrontandosi con loro; le riconosco una certa dialettica ma da tre anni e mezzo non viene realizzato un loculo. L’unico vantaggio lo avrà la ditta che si assicurerà la gestione del cimitero per i prossimi 24 anni. Oggi altri tre consiglieri di spessore si sono defilati dalla maggioranza: questa amministrazione si è ormai arroccata dietro alla figura dell’assessore Scurria”.

La consigliera indipendente Melinda Recupero (qui la nota integrale) ha ringraziato la minoranza e i cittadini firmatari per aver permesso di aprire un dibattito in questa sede: “Altrimenti nessuno ne avrebbe mai parlato in consiglio comunale e, rimproverando all’attuale amministrazione una scarsa propensione al confronto su vari fronti, ha affermato: “Il servizio pubblico gestito dai privati è il fallimento della gestione pubblica di un’amministrazione”, e ha sottolineato i problemi legati all’espropriazione e all’aumento del prezzo dei loculi dai 2400 attuali ai 2900 preventivati, cifre non irrisorie per la cittadinanza, oltre al valore altamente spirituale del cimitero che non può essere posto sullo stesso piano di altre iniziative. “L’Ente inoltre rinuncerebbe ad entrate certe avute sino ad oggi. Piuttosto bisognava continuare con il progetto della precedente amministrazione (2017) visto che a distanza di 3 anni il problema è stato irrisolto” – conclude la Recupero.

Il consigliere Antonio Vitale ha ricordato al sindaco che “prima di parlare di disinformazione operata dalla minoranza, dovrebbe domandarsi quale tipo di informazione ha effettivamente mai avviato la maggioranza al fine di rendere partecipe la cittadinanza ad un’iniziativa talmente delicata come questa oggetto di discussione” e rivolgendosi al primo cittadino ha proseguito: “Lei si lamenta della mancata manutenzione e della mancanza di loculi ma lei è o non è l’attuale sindaco di Sant’Agata di Militello?”. La consigliera Nancy Starvaggi ha sottolinea invece che questo tipo di esternalizzazione può comportare sul piano giuridico una serie di richieste di risarcimento danni che aggraverebbero ulteriormente le casse comunali.

La consigliera Francesca Alascia ha dichiarato la propria disponibilità ad aprire un tavolo tecnico. “Non ci sono morti di serie A e serie B, non è giusto che alcune famiglie, per la sepoltura dei propri cari, debbano rivolgersi ai paesi limitrofi” e ha chiesto al sindaco di costruire 200 loculi al fine di dare dignità al cimitero. (qui la nota integrale del gruppo “Un’altra Sant’Agata”).

La Reitano è ritornata invece sulla questione delle criticità, a suo dire, rimasta incompiuta a causa di un dibattito politico privo di dati concreti per valutare la bontà del progetto. Sulla questione tecnica è intervenuta la consigliera Monica Brancatelli: “Il tecnico può influire soltanto marginalmente. Basta leggere la convenzione per comprenderne le criticità. Quella del project financing viene definita come una mera decisione politica”.

Esaurite le dichiarazioni di voto si è messa in votazione la richiesta di rinvio come espressamente richiesto dalla Reitano. Alla fine dopo la mancata approvazione del rinvio, stessa sorte è toccata dunque alla petizione popolare che non è stata accolta con la votazione di sette voti favorevoli (Brancatelli, Puleo, Recupero, Sanna, Starvaggi, Vitale e Alascia) e sette contrari (Barone, Indriolo, Maniaci, Ortoleva, Reitano, Zingale e Armeli). Mentre era assente la consigliera Franchina.

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